La calibrazione – Parte terza – Impostazioni

Guide     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

La calibrazione si compone di due fasi distinte: la calibrazione vera e propria e la profilazione.
Nella prima porteremo il monitor alle impostazioni che riterremo opportune, nella seconda costruiremo un profilo colore per utilizzarlo in coordinato con le altre periferiche.

IMPOSTAZIONI PER LA CALIBRAZIONE

Innazitutto, consideriamo il nostro tipo di monitor, perchè i settaggi saranno diversi a seconda di utilizzare un CRT o un LCD. Ricordo che la calibrazione va effettuata per ogni singolo monitor e relativa configurazione del pc; non si può semplicemente importare le impostazioni di un altro monitor o calibrarlo in una postazione diversa da quella che sarà poi quella definitiva, così facendo i risultati sarebbero differenti.
In un CRT, la prima cosa da verificare saranno i controlli di geometria dello schermo, in quanto spesso escono di fabbrica con l’area visualizzabile piuttosto decentrata/storta/deformata. Una volta riallineata quest’ultima passeremo alla calibrazione, ricordandoci però che un CRT tende a perdere le impostazioni molto più velocemente di un LCD e che spesso avvengono lievi alterazioni delle impostazioni, quindi vanno ricalibrati spesso per un uso ottimale; inoltre è consigliabile provare anche le varie risoluzioni.
Gli LCD invece, sono più stabili ed in genere una calibrazione al mese dovrebbe andar bene per l’utente comune; l’incoveniente rispetto ai CRT, oltre a tempi di risposta più alti, è la possibile presenza di pixel bruciati, di cui abbiamo parlato in precedenza. Non dovrebbe essere necessario provare risoluzioni differenti a quella di default, anche perchè, diversamente dai CRT, questi monitor sono fatti per una risoluzione soltanto, cambiarla può portare a notevoli perdite di qualità.
Consideriamo che una calibrazione via software sarà sempre fatta a occhio e non può essere comparabile a quella fatta con un colorimetro. Tralasciando per il momento la differenza tra i due metodi, analizziamo concretamente come e cosa si deve calibrare in un monitor.
In primis va calibrata la luminanza del bianco, cercando di tenerla tra le 80 e le 150 cd/mq (a seconda delle preferenze e della luce ambientale, l’ideale in genere è intorno alle 100cd/mq), si può agire sui controlli del monitor (se presenti) o via software con dei programmi di calibrazione (spesso li danno col monitor) oppure al peggio coi comandi della scheda video. Poi sarebbe buona cosa poter calibrare la luminanza del nero; comunque sugli LCD è in rapporto fisso, quindi cambiando quella del bianco cambierà anche quella del nero a seconda del contrasto. (ES: poniamo il bianco a 100cd/mq e avendo un monitor con contrasto 1000:1 avremo una luminanza del nero a 100/1000 = 0.10 cd/mq). Sui CRT il rapporto non è fisso, quindi regolabile a piacimento (in mancanza di controlli specifici si possono usare quelli di luminosità e contrasto).
Poi imposteremo la temperatura colore o cromaticità del bianco, operazione piuttosto difficile senza conoscere la luminosità della propria postazione, una valore standard utilizzato in Europa in genere è 6500K (illuminante D65), in America 5500K, o secondo le norme ISO 3664, 5000K; anche qui se non è possibile impostarlo dal monitor, si può fare tramite la scheda video (con risultati un pò più scarsi però, dato che in questo caso si va ad abbassare anche la luminosità, specie delle tonalità blu).
Per la gamma solitamente va bene l’impostazione standard di 2.2 (qualcuno preferisce 1.8), questa si regola dalla scheda video in mancanza di un impostazione nell’OSD.
Conviene controllare anche la presenza di effetto Moire (quelle distorsioni ondulate più o meno grandi che si possono verificare in certe condizioni; comunque ci sono dei test appositi per verificare, vedi sotto tra i software di calibrazione) ed eventualmente correggerla con il comando apposito nei CRT.
Una volta regolati i parametri, se si desidera anche stampare, è buona norma fare qualche stampa di prova per regolare i colori a video con quelli della stampante. E’bene sapere che non si potrà mai ottenere, per limiti fisici, una perfetta corrispondenza, anche se, all’occhio di un utente medio, non si dovrebbero notare grosse discrepanze.
Tra una calibrazione software ed una con un colorimetro ovviamente ce ne passa, ma la scelta deve essere in relazione all’utilizzo che si vuole fare del monitor. Con il software si dovrà fare tutto ad occhio, e a meno che non si sia molto allenati e competenti, è un operazione piuttosto difficile da fare bene, però è gratis! Con il colorimetro invece, le regolazioni le consiglierà lui tenendo conto anche della luce ambientale (in genere hanno un sensore per rilevarla) e non si necessitano particolari competenze se non quella di conoscere le caratteristiche che si vogliono ottenere. Tenendo conto che per una soluzione colorimetro video + colorimetro stampa + software non si va a spendere meno di 500€ è bene considerare l’acquisto secondo le proprie necessità; se non si ha un gran monitor è meglio investire i soldi per un monitor di qualità superiore che cercare di trasformare un monitor mediocre in uno professionale inutilmente. I calibratori non fanno miracoli, se il monitor è scarso resterà scarso, certo la differenza tra un monitor calibrato e uno no salta all’occhio anche di una persona non esperta nel campo, tuttavia ripeto, non può migliorare drasticamente le impostazioni del monitor.

SOFTWARE PER LA CALIBRAZIONE

Qui voglio elencare alcuni utili programmi gratuiti che permettono di verificare le condizioni del monitor e, tramite test guidati, far si che l’utente possa riuscire a migliorare le impostazioni di fabbrica del suo apparecchio.

Nokia monitor test (diventato ora della Viewsonic)
http://www.viewsoniceurope.com/UK/Su…yUtilities.htm (non funziona su Vista 64bit)

Eizo monitor test
http://www.eizo.it/supporto/download…itor-test.html

Passmark MonitorTest
http://www.passmark.com/products/monitortest.htm (questo non è free ma è scaricabile una versione di prova)

Ne esistono anche molti altri, ma ritengo che questi siano molto funzionali e ben documentati.

Aggiungerei inoltre Better color management for Windows XP http://www.microsoft.com/windowsxp/u…orcontrol.mspx
che permette una miglior gestione del colore sotto Windows XP. Se invece siete possessori di un sistema MAC, allora avete già tutto quello che vi serve, in particolare l’ottimo ColorSync.

Concludiamo col ribadire ancora una volta che una calibrazione con hardware appositi è sicuramente migliore di una fatta cercando di regolare il monitor ad occhio, ma non è comunque necessaria per avere qualcosa di più dal proprio monitor. Se invece dovete fare una calibrazione per lavoro allora dovrete per forza considerare l’acquisto di un colorimetro o di uno spettrofotometro.

Nella prossima parte analizzeremo la seconda parte del processo di calibrazione: la profilazione.

di Federico Piccirilli

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