2006 – Nintendo Wii

Videogame e Console     Autore: Phate Aggiungi un commento

Ecco il Wii, successore del NGC affiancato dal Wiimote.

Nintendo, nel corso dell’era Game Cube, non aveva sicuramente dominanto il mercato delle console casalinghe, e ci si chiedeva come l’azienda di Kyoto potesse reggere il confronto con compagne che potevano permettersi rischi e spese ben maggiori (parliamo di Sony e Microsoft ovviamente).

Produrre un’altra console tecnicamente al passo, avrebbe significato continuare quella sorta di “guerra di logoramento” che avveniva da generazioni di sistemi di gioco.
Il futuro appariva quindi piuttosto nebuloso.

Nonostante Nintendo assicurasse la propria intenzione di “esserci”, molte voci supponevano un abbandono di Nintendo per quanto riguardava il divertimento “home”, per non rischiare il tracollo economico subito da Sega, che con il suo Dreamcast (ottima console, purtroppo snobbata dalle masse) aveva dato definitivamente l’addio alla produzione di hardware.
Nintendo diede tuttavia la conferma delle sue intenzioni prsentando all’E3 del 2005 la console, assieme alla presentazione da parte di Sony di Playstation3 e di Xbox360 da Microsoft.

In realtà fu un E3 piuttosto ambiguo:
Sony stupiva (poi nemmeno troppo) la platea con filmati in semplice computer grafica che, a conti fatti, non stavano a significare nulla, e faceva storcere il naso alla stampa con un controller “a banana”, che verrà poi rimpiazzato dal classico dualshock.
Microsoft prensentava una console invece completa in ogni suo aspetto, ma con dei giochi in uno stato di sviluppo non troppo avanzato.
In realtà fu proprio Nintendo a stupire maggiormente: della console fu solo presentato l’involucro esterno.
Le specifiche tecniche rimanevano all’oscuro, e soprattutto, mancava un elemento importantissimo all’appello: il controller.
Si, il controller, chea detta di Nintendo avrebbe rivoluzionato il modo di giocare di milioni di persone, non veniva nemmeno presentato.
Una mossa per prendere tempo? Una strategia per creare hype?
Chissà, resta il fatto che la mossa di Nintendo suonava come un “ci siamo, ma vedrete in seguito”.

Alle spalle di quella scatola squadrata, sorretta da Iwata durate la conferenza, si nascondeva un lavoro in corso da anni, sotto il nome “Revolution”, nome in codice della macchina, che sarebbe stato presto svelato al mondo.
Infatti, al successivo Tokio Games Show, il controller fu presentato al grande pubblico.
In molti, avevano fantasticato sul sistema di controllo, andando a volte molto “oltre” con l’immaginazione; altri avevano supposto l’integrazione nei controller dell’ allora futura console Nintendo di un touch screen, sull’onda del successo che il Nintendo Ds stava riscquotendo in tutto il mondo.
Nessuno aveva minimamente centrato il progetto di Nintendo:
un telecomando, sensibile ad ogni movimento nello spazio, che ci avrebbe permesso di immergerci in maniera ancora più profonda nel gameplay dei giochi.
Al telecomando sarebbe stato apllicato, per i giochi, una seconda parte, comprendendte un analogico e due tasti posteriori.
Anche questa parte è sensibile al movimento.
I movimenti, sarebbero stati trasmessi ad una barra a sensori, che a sua volta li avrebbe trasmessi alla console.
Un’idea geniale, che suscitò lo stupore generale. E che, nonostante qualcuno avesse temuto il peggio, funzionava alla grande.

Ed ecco a voi il Wiimote (mano destra) e il nunchuck (mano sinistra).

All’E3 successiva (correva l’anno 2006), Nintendo fece la prova del fuoco, e diede prova dell’efficacia dei comandi.
Una nuova era aveva inizio.
Le terze parti trovarono molto interessante il wiimote, ma inizalmente sfruttarono proprio male la console se non in rari casi, spinte a sfruttarne il successo e il senso di innovazione riscosso dalla macchina nel mercato.
Ma dui questo parleremo più avanti.
Come dicevamo, all’E3 2006, Nintendo fece proprio le cose in grande stile, presentando numerosi giochi che sfruttassero le caratteristiche peculiari del Wii.
Del Wii?? Si, non stupitevi di questa domanda, perchè il nome della console non era stato ancora reso noto.
Wii…che parola strana e bizzarra peruna console…sicuramente non consueta…ma d’altra parte, anche Stazione di Gioco e Scatola X nonsono meglio, anzi…
Una scelta bizzarra senza dubbio da parte di Nintendo, sta di fatto che in men che non si dica, questa parola era sulla bocca di tutti e tutti non facevano altro che parlare del nome di questa console.
Un’altra scelta azzeccata per creare curiosità attorno al prodotto insomma.
Veniva annunciato il servizio di Virtual Console di cui parleremo più avanti, e garantita la piena compatibilità con i giochi della generazione precedente ovvero del Nintendo Game Cube.
Veniva oresentato il servizio proposto dai Canali Wii, volti a intrattenere ancora di più l’utenza N.
Veniva annunciata inoltre una versione giocabile con il wiimote di Zelda TP, destinato a chidere il ciclo di vita del Game Cube e ad aprirne un’altro.
Il giorno del lancio si avvicinava sempre più.

Prima di parlare del lancio del Wii è d’obbligo, come promesso sopra, parlare del servizio di:

Virtual Console.

Oltre 20 anni fa veniva lanciato il NES (Nintendo Entertainment System) e con esso innumerevoli videogiochi che sarebbero diventati parte integrante della storia dei videogames più famosi; oggi il Wii avrebbe permesso di far rivivere quei classici giochi grazie alla Virtual Console. Il Wii avrebbe infatti permesso, di scaricare i titoli più gloriosi degli ultimi 20 anni della storia di Nintendo, fra cui giochi per Nintendo 64, Super Nintendo Entertainment System (SNES) e Nintendo Entertainment System (NES). La Virtual Console dava inoltre la possibilità di scaricare titoli Sega Genesis e per la console TurboGrafx.
Il servizio venne successivamente esteso al Neo Geo.

LE SPECIFICHE

Divulgati solo in un secondo momento, i dati tecnici di Wii non erano assolutamente al livello delle concorrenti, ma come detto piu’ volte da Nintendo, il Wii proponeva un nuovo tipo di salto generazionale, non più dettato da un potenziamento HW, quanto da un nuovo sitema di controllo.
Venne coniato il termine NEW-GEN.
La potenza del Wii non è comunque da sottovalutare, in quanto è circa il dippio di quella del NGC, pur basandosi su una struttura simile (scelta imposta per garantire la compatibilità con i giochi NGC.)

Ecco quindi i dati tecnici del Wii:

• CPU: IBM Broadway 729MHz
• GPU: ATI Hollywood 243MHz
• 24 MBs “main” 1T-SRAM
• 64 MBs other 1T-SRAM
• 3 MBs texture memory on GPU
• Modalità video 480p
• Wii Controller Ports: Wireless (massimo 4)
• GameCube Controller Ports: 4
• GameCube Memory Expansion: 2
• USB 2.0: 2 Porte
• Internal Storage: 512MB Flash Memory
• Optical Disc Drive:
• 8cm GameCube/12cm Wii
• 12cm Disc Capacity 4.7GB (single) / 8.5GB (dual)
• Memory Expansion: 1 SD Memory
• Connessione a internet: WiFi 802.11b/g, ethernet

IL LANCIO

Il lancio si rivelò un vero successo, e fu sold out in poche ore in tutto il mondo.
Il Wii, seguendo la scia di successo del Nintendo DS, attirò quindi verso di sè numerose SH, che tuttavia come già detto inizalmente sfruttarono minimamente la macchina, per poter cogliere i vantaggi in termini di vendite dettati dalla sua popolarità, sviluppando giochi di scarsa qualità o facendo pessime ed inutili conversioni.
Ultimamente vi è stata in alcuni casi un’indubbia inversione di tendenza.

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