2001 – Nintendo Game Cube

Videogame e Console     Autore: Phate Aggiungi un commento


Uscita sconfitta dal primo scontro con Sony, Nintendo iniziò a sviluppare la sua nuova console con un progetto chiamato in codice “Dolphin” che, una volta concluso avrebbe dato alla luce il Nintendo Game Cube.

Il Nintendo Game Cube, era una console dal desin raffinato, dalle fattezza cubiche e dalle dimensioni limitate.
La scelta di dare alla console delle dimensioni limitate non compromise in alcun modo la potenza delle console, che anzi surclassava nettamente le caratteristiche teniche della nuova arrivata di casa Sony chiamata fantasiosamente Playstation2, uscita circa un anno prima.
Il NGC era in oltre solo legermente inferiore all’XBOX di Microsoft, nuova entrata nel settore, con alle spalle una compagnia solidissima (Microsoft) disposta a spedere ingenti somme pur di diventare leader del settore.
La console, per la prima volta nella storia delle console firmate N utilizzava com esupporto dati dei dischi ottici, per l’esattezza dei mini-dvd, della capienza di circa 1,5 GB prodoti da Philips.
Nintendo sfruttava un formato proprietario in modo da poter contrastare la pirateria, che dilagava sulle altre console.

Philips, inoltre asieme a Nintendo, sviluppo’ una versione speciale del Game Cube, in grado di leggere il formato DvD tradizionale.
Tale console era chiamata (GameCube) DVD/Game player-Q, e non ottenne troppo successo, tantè che è diventata un oggetto assai ricercato.
Eccone un’immagine

Riprendendo il discorso riguardante le potenzialità tecniche della console, queste erano come già detto all’avanguardia:

Il cuore del GameCube é un PowerPC IBM dal nome Gekko, le cui specifiche sono:

Processo di fabbricazione: 0,18 microns Copper Wire Technology;

Frequenza di clock: 405Mhz;

capacità di calcolo processore: 925 Dmips (test Dhrystone 2.1);

Larghezza di banda bus esterno: 1,6gb/sec;

Cache interna: L1 32kb (istruzioni e dati, 8 vie), L2 256kb (2 vie);

Internal data precision: 32bit & 64bit floating point;

Il chipset grafico

Il processore grafico, denominato Flipper, ha le seguenti specifiche:

Processo di fabbricazione: 0,18 microns Nec (embedded DRAM process);

Frequenza di clock:202,5Mhz;

Frame Buffer: 2MB;

Texture cache: 1MB;

Larghezza di banda lettura texture: 12,8Gb/sec;

Larghezza di banda della memoria principale: 3,2Gb/sec

Profondità del colore: 24bit;

Effetti grafici: Subpixel Anti-aliasing, alpha blending, virtual texture desing, fog, multi texture mapping/bump/environment mapping, MIPMAP, bilinear filtering, decompressione delle texture in tempo reale…

Altre specifiche tecniche

Qui sono raggruppate le specifiche tecniche che riguardano le prestazioni generiche della console.

Processore audio: special 16bit DSP;

Memoria istruzioni: 8Kb Ram + 8Kb ROM;

Frequenza di clock 101,25Mhz;

Numero minimo di suoni prodotti simultaneamente: ADPCM 64 ch;

Frequenza di campionamento: 48khz;

Grafica e prestazioni:

Operazioni in virgola mobile: 13.0 Gigaflops;

Capacità di visualizzazione grafica: da 6 a 12 milioni poligoni/sec (tutti gli effetti grafici attivati, caratteristica provvisoria);


Media, dimensioni e altre caratteristiche:

Supporto ottico: Nintendo GameCube disc da 8 cm, contiene 1,5Gb;

4 porte Joypad, 2 slot DigiCard, 1 uscita analogica AV, 1 uscita digitale AV, 2 porte seriali hi-speed, 2 porte parallele hi-speed;

dimensioni: altezza 11cm, larghezza 15cm, profondità 16cm.

NINTENDO CORREGGE GLI ERRORI DEL PASSATO
Nintendo, consapevole dei proprio errori commessi durante l’apoca del Nintendo 64, corre ai ripari assicurandosi il supporto di numerose terze parti, che inizialmente sviluppano in grande quanttà sulla neonata console Nintendo.
Il parco titoli sarà infatti molto più ampio rispetto all’era precedente.
EA ad esempio, produttrice di diversi blockbuster dei viedogame, supporterà il cubetto fino alla fine della sua era.
Tuttavia, l’appoggio delle terze parti calerà vistosamente a partire dalla seconda parte del ciclo di vita del NGC, in quanto i titoli a riscquotere maggior successo erano unicamente quelli Nintendo, se non in rari casi.
I titoli Nintendo erano davvero nella stragrande mggioranza di casi autentici capolavori, e anche per questo oscuravano diverse uscite minori.

L’ONLINE, UN’OCCASIONE PERSA

Nintendo corregge tutti gli errori del passato?
Quasi.
Il supporto ai mini-dvd, la scelta di accogliere il maggior numero possibile di terze parti era stato un grande passo avanti, ma Nintendo, a torto, non giudico’ i tempi maturi per l’online , nonostante il gamecube fosse dotato di una porta di espansione per un modem esterno, che venne sfruttato purtroppo per soli 3 giochi online, di cui 2 venduti assieme:
Parliamo dei GDR online Phantasy Star I&II (venduti insieme) e Phantasy Star Online III.
Il servizio online è stato interrtto tempo fa, e i giochi non sono ovviamente compatibili con l’online del Wii, nel caso qualcuno avesse subito pensato di riesumarli.
L’online fu invece il punto di forza di una delle avversarie del cubo, l’XBOX, che con il suo servizio, chiamato LIVE, assicurava un’esperienza online assai gradevole ai suoi utenti.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:
  • Nessun articolo correlato

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati