1996 – Nintendo 64 Parte 3 – Gli Accessori

Videogame e Console     Autore: Phate Aggiungi un commento

Tra gli accessori degni di nota si ricordano:

L’expansion pack, un’espansione di memoria ram per far girare giochi con motori poligonali piu’ dettagliati da inserire nel’apposito slot della console.

Il Controller Pak ovvero una memoria da 256 kB che si inseriva sotto il pad, divisa in 123 “pagine”. Successivamente la Nintendo, considerata la minima dimensione di questa scheda di memoria decise di crearne altre versioni dalla dimensione da 1 fino a 4 MB.

Il Rumble Pak da inserire nel retro de pad per farlo vibrare a seconda dell’interazione con l’ambiente di gioco.

Transfer Pak che consisteva in un accessorio che, inserito nel controller permetteva di trasferire i dati di gioco tra il Nintendo 64 e il Game Boy. Realmente, questo accessorio aveva una sola utilità, ovvero quella di poter trasferire sul Nintendo 64 le immagini catturate con la Game Boy Camera.
Tuttavia in seguito venne utilizzato nei giochi di Pokémon Stadium per passare dati dalle copie el gioco “Pokemon” per Game Boy al Nintendo 64.

IL 64 DD

Il Nintendo 64 DD era un’unità aggiuntiva per Nintendo 64, una sorta di base da collegare alla console attraverso la porta EXT situata al di sotto di essa. Era in grado di leggere dischi molto particolari, riscrivibili e simili ai floppy-disk tipo “Iomega Zip”. Questi erano leggibili da due lati, molto più capienti delle normali cartridge N64, e con la peculiarità di rendere disponibile molto spazio per i salvataggi, oltre ad una discreta velocità di lettura e scrittura.
Ma costose. Rispetto ad un economico CD-ROM erano sia troppo costose che inferiori per caratteristiche di velocità (la velocità di trasferimento dei dati del Disk Drive corrisponde all’incirca a quella di n lettore CD 4x) e di capienza. Il dispositivo aveva alcune particolarità interessanti, come il clock in tempo reale (che oggi si trova sulle console di nuova generazione) e la possibilità di “espandere” i giochi per Nintendo 64. Sulla carta l’upgrade poteva funzionare anche bene, e tra le altre funzioni spiccava Radnet, uno dei primi esempi di gioco in rete per console.
Il progetto di Nintendo consisteva in una rete che permettesse connettersi online a 22,8 Kb/s. In realtà nessuno dei giochi supportava una modalità multiplayer in rete e sarebbe stato improbabile che lo fossero, considerando il fatto che modem e software erano contenuti in una cartuccia che andava inserita nello slot. Per via dell’originaria idea di Hiroshi “Prez.” Yamauchi, lo scopo della connessione era quindi soltanto quello di collegare tutte le console, condividere le creazioni dei Mario Artist e le colonne sonore di F-Zero X, gestire la posta elettronica attraverso il software Radnet.

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