17 Luglio 2008
Nuovi cavi ottici da Nordost: la qualità non ha prezzo
Pubblicato da Zell alle 09:22
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E’ abbastanza scontato che per chi è molto attento alla qualità audio/video, oltre ad un impianto adeguato, è necessario utilizzare anche cablaggi in grado di sfruttarne le potenzialità. Ma che si fa quando si arriva al top della componentistica e si sente la necessità di trovare dei cavi di collegamento altrettanto buoni? Un discorso che probabilmente non toccherà mai la stragrande maggioranza dell’umanità, ma che a qualche purista della qualità riproduttiva magari non fa dormire la notte.

Per aiutare queste persone a dormire sonni tranquilli, corre in aiuto Nordost con i suoi cavi in fibra ottica dalle prestazioni eccellenti, oltre che dal prezzo esorbitante.



Ad occhio sembrerebbero dei comuni cavi ottici, ma il loro valore sta all’interno. Dotati di connettori Toslink di alta qualità fusi direttamente alla fibra, così come di filamenti di vetro esteriormente rifiniti a specchio per garantire la massima resa del segnale; aventi tre strati di imbottitura leggerissima che controllano anche l’umidità interna, come anche lenti ottiche di grande ricercatezza, questi cavi a fibra ottica della Nordost chiamati White light Glass, sono il non plus ultra per chi cerca il massimo dal proprio impianto.

Dedicati a pochissimi, abbordabili probabilmente da una ancor più ristretta minoranza di essi, costano la bellezza di 32.825$ la coppia. Una cifra spaventosa, specie pensando che per un impianto serio non ne basteranno certo due di cavi per collegare tutto.

Ma sono realmente necessari cavi del genere? Per l’utente comune, così anche come per l’estimatore medio, assolutamente no. Solo chi si può permettere un impianto che raggiunge cifre folli potrebbe pensare di comprare cavi di questo genere. La differenza qualitativa si sentirà? Probabilmente no, tra un impianto costoso ed uno dal prezzo esorbitante le differenze di resa sono veramente impercettibili, apprezzabili solo da pochi eletti. Potete quindi tornare a dormire tranquillamente, pensando che il vostro impianto tutto-in-uno collegato alle casse da 20W non avrà mai bisogno di tanta ricercatezza. Se invece foste tra quelli che vogliono la massima qualità disponibile sul mercato, senza badare a spese, da oggi avete un nuovo prodotto da aggiungere alla vostra lista dei desideri.

Fonte: Luxury Launches

di Federico Piccirilli

Commenti (17) | Iscriviti | Condividi/Email
Commenti

Quote:
Originariamente inviato da marcopete87
comunque il settore audiofilo mi sembra in gran parte una presa per i fondelli [...]
...ma altre sono paranoiche...
Ma no? Davvero?

Cioè, veramente... non l'avrei mai detto! [IMG]http://www.hw...
postato da GByTe il 17 Luglio 2008 alle 19:18

Con un bitrate di centinaia di kb/s, sfido chiunque ad accorgersi della perdita di un pacchetto... Sti aggeggi servono solo per dire "Io può tu no"
postato da naimah il 17 Luglio 2008 alle 19:06

si, ma viste le frequenze basse, la piccola lunghezza del cavo e, soprattutto il fatto che esistono appositi software per la correzione crc...

comunque il settore audiofilo mi sembra in gran parte una presa per i fondelli: cavi con una polarità, amplificatori con una risposta in frequenza che arriv...
postato da marcopete87 il 17 Luglio 2008 alle 20:43

No, i cavi possono influenzare anche un segnale digitale [es: jitter]
postato da GByTe il 17 Luglio 2008 alle 14:47

infatti...
postato da marcopete87 il 17 Luglio 2008 alle 13:10

Non capisco neanche io... Se una connessione è digitale non dovrebbe essere irrilevante la qualità del cavo? Sono impulsi, basta che arrivino, no?
postato da fedcas il 17 Luglio 2008 alle 06:36

azz, mi si è spezzato il cavo
postato da MatteoS86 il 17 Luglio 2008 alle 20:23

mah, il segnale è trasmesso in digitale, quindi probabilmente vi è pure un segnale crc.
quindi a cosa serve avere un cavo non plus ultra, quando basta anche una semplice fibra, visto che al resto ci pensa il software? la qualità rimane invariata.

è come il discorso dei cavi di alimentazione da 220V...
postato da marcopete87 il 17 Luglio 2008 alle 23:21

fossero lunghi due km lo capire...sai la dispersione, l'attenuazione, qualche cagata simile...ma una roba così per 50 cm tra l'altro in digitale...mah...
postato da Agent Smith il 17 Luglio 2008 alle 23:08

Ipse dixit!

LuX
postato da LuX il 17 Luglio 2008 alle 22:30

di video non me ne intendo, ma l'ordine di granezza di vari tipi di distorsione del migliore diffusore acustico rendono assolutamente inutile qualsiasi tipo di connessione fantascientifica

ciao,fab0
postato da fab0 il 17 Luglio 2008 alle 22:00

Sono prodotti esoterici per ricchi appassionati, non credo esista un piano di ammortamento plausibile per un cavo da 30.000$!

LuX
postato da LuX il 17 Luglio 2008 alle 18:17

saranno rivolti agli impianti delle sale d'ascolto, teatri e roba simile, comunque strutture che da una spesa del genere riescono a ricavarne un profitto.

(anche s eprima di ammortare una tale spesa ce ne va...)
postato da spalanca il 17 Luglio 2008 alle 17:59

LuX mi ha anticipato, ma non resisto comunque:

Bose
postato da GByTe il 17 Luglio 2008 alle 15:12

"arriverà un giorno che avrò delle bose con ampli digitale e cavo ottico, magari prenderò proprio i nordost"



Ehm...

LuX
postato da LuX il 17 Luglio 2008 alle 13:49



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