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| Pubblicato il: 13.02.2009 | A cura di: Alessandro Crea e Federico Piccirilli |
Oggi vi proponiamo l’intervista a Leo Sorge, autore di un interessante lavoro sulla storia dei microprocessori. Si tratta di un’opera unica nel suo genere, che ricostruisce, attraverso notizie inedite spesso raccolte di prima mano nel corso degli anni, quella che è l’unica vera storia della nascita e dell’evoluzione del chip.
L’avvento dei microprocessori è sicuramente l’evento che ha caratterizzato questo secolo, rivoluzionando il modo di lavorare e pensare, fino a giungere al PC così come lo conosciamo, che sarebbe stato impossibile da concepire senza compiere questo percorso.
Questa storia, molto intricata e spesso lacunosa, non è mai stata oggetto di uno studio sistematico. Il libro che ci accingiamo ad analizzare oggi è quindi il primo tentativo di mettere ordine nel caos di notizie spesso frammentarie e voci di corridoio più o meno fondate, costituendo un lavoro molto intenso ma altrettanto interessante, in grado di gettare luce su quello che è l’antenato delle attuali CPU.

L’autore ha deciso di intitolare il suo lavoro "From Dust to the NanoAge", dalla polvere (intesa come silicio, ma con un riferimento biblico alla polvere, che vuole indicare l’inizio dell’evoluzione del settore) all’era, ancora da venire, delle nanotecnologie. L’opera sarà divisa in due parti, delle quali per ora è stata realizzata solo la prima, che tratta del periodo che va dalla nascita vera e propria fino al cosiddetto Pentium Bug, la cui scoperta avvenne nell’estate del 1994.
Prima di andare a conoscere il punto di vista dell’autore, vediamo anzitutto chi è Leo Sorge.