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| Pubblicato il: 10.08.2006 | A cura di: Alessandro C. |
Stile Di Gioco, Level Design
Si tratta fondamentalmente di uno sparatutto in prima persona, con elementi di survival horror più netti di F.E.A.R., presenti soprattutto nella storia e in alcuni elementi di gameplay: infatti non avremo quasi mai armi da fuoco e quelle che avremo avranno i proiettili contati (non ne ho mai trovate con più di 5 o 6) e non si trovano rifornimenti. La tensione è quindi molto alta.
Ma come ci difenderemo efficacemente se le armi sono pochissime, semiscariche e non esistono ricariche? E qui c’è una delle caratteristiche più interessanti del gioco: useremo quello che si può trovare in luoghi abbandonati e fatiscenti: assi di legno con chiodi o bulloni, tubi del gas o dell’elettricità, badili, accette, sbarre di ferro, martelli etc… che potremo staccare direttamente dall’ambiente circostante o trovare a terra. Con queste saranno equipaggiati anche i nostri avversari e con essi ingaggeremo feroci corpo a corpo con queste armi rudimentali.
Ogni arma ha le sue statistiche: peso, quantità di danni, portata etc… e quindi ogni arma va accuratamente utilizzata: quelle più pesanti ad esempio faranno più danni, ma saranno lente da usare sia per attaccare che per parare e siccome anche i kit medici sono rari, parare calcolando i ritmi giusti, diventa fondamentale per sopravvivere. Sono inoltre disponibili dei colpi (4, tutti violentissimi) per finire i nostri avversari una volta che li avremo atterrati.


Non si tratta comunque di un FPS frenetico. Lo stile è molto più vicino a un Doom3 o a un F.E.A.R., raramente e solo verso il finale saremo attaccati da più di due avversari contemporaneamente e il nostro personaggio inoltre avanza in maniera esasperatamente lenta e può scattare ma solo per brevi distanze (c’è una barra che segna la nostra resistenza).
A questa tipologia di combattimento molto più suspence che action va aggiunta un’altra innovativa componente che è quella dell’investigazione della scena del crimine, con strumenti simili a quelli che si vedono nei film di C.S.I. per dire. Alcuni si sono lamentati dell’eccessiva assistenza dell’interfaccia, che suggerisce quando indagare e cosa usare. Io trovo però che questa osservazione sia superficiale. Dal momento che nel gioco noi dovremmo essere uno dei migliori investigatori della squadra criminali seriali dell’F.B.I. si suppone che abbiamo una enorme esperienza e bravura nel campo.
Ma quale giocatore ce l’ha in realtà? Chi saprebbe quando cercare, cosa e come? I suggerimenti sono disattivabili dalle opzioni, ma così rischieremmo di aggirarci per le ambientazioni a ogni piè sospinto a cercare indizi che magari non esistono o probabilmente cercheremmo tracce di sangue quando dovremmo trovare impronte etc… Io avrei trovato questa soluzione estremamente frustrante.