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| Pubblicato il: 22.05.2009 | A cura di: Francesco Fortino |
Il TS-219 è un NAS tutto sommato compatto, ovviamente considerando la possibilità di montare due hard disk in RAID 0 o 1. L’aspetto è molto rassicurante: tutto è racchiuso in un box assemblato con cura, verniciato di nero, mentre il frontale è un pannello di plexiglass lucidato a specchio, finitura che rende il NAS adatto anche ad ambienti dove rimarrebbe in vista.

Su una barra leggermente rientrata rispetto al pannello, troviamo le spie di funzionamento e due soli tasti: il primo sulla sinistra attiva la funzione di backup veloce, riversando tutti i dati previsti all’interno di un’unità USB collegata alla porta accanto o viceversa, mentre il tasto a destra accende e spegne l’unità. Manca invece una porta eSATA che, considerando il target dell’oggetto, sarebbe tornata utile in più d’un occasione, vista la maggiore velocità rispetto allo standard USB 2.0.

Sul retro sono presenti pochi ed essenziali connettori, tra cui anche il blocco Kensington e il pulsante di reset dell’unità. C’è l’indispensabile plug RJ45 per collegarla alla rete, il connettore d’alimentazione e due porte USB 2.0 aggiuntive nel caso si decida di collegare al NAS un secondo disco esterno o, in alternativa, una stampante: il TS-219, infatti, è anche un print server in grado di gestire fino a tre stampati USB, anche multifunzione.

Tornando a noi, la ventola posteriore non è affatto rumorosa e, anzi, risulta praticamente inudibile. Per quanto riguarda il ricircolo d’aria interno, questo è ben bilanciato: le prese d’aria sono vicine al frontale, così da permettere al flusso di investire hard disk e componentistica per tutta la lunghezza dello chassis.
Installare gli hard disk nel TS-219 è un’operazione facile e veloce. Basta infatti rimuovere il pannello frontale tenuto in posizione da quattro viti, sfilare i cestelli, installarvi sopra gli hard disk e rimettere tutto in posizione. Le viti dei cestelli sono realizzate in modo da rimanere sempre solidali ad essi, anche quando svitate, e possono essere rimosse anche con le mani, il che torna utile in casi d’emergenza. I drive, infatti, sono entrambi hot-swappable, permettono quindi di essere rimossi senza dover riavviare l’unità.