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| Pubblicato il: 15.05.2009 | A cura di: Federico Piccirilli |
La volta scorsa abbiamo preso in esame le classiche “pennette” USB per analizzare quali differenze intercorrano tra un modello e l’altro e se davvero orientarsi su prodotti più costosi possa portare a qualche beneficio in termini di prestazioni. Quest’oggi invece, rimanendo sempre sul segmento delle memorie flash, andiamo ad esplorare il settore delle memory card, ambito in cui spesso si fa molta confusione tra i vari modelli ed il loro uso specifico a seconda delle necessità.
Anche qui le proposte non mancano e c’è n’è un po’ per tutte le tasche e tutte le esigenze, cerchiamo quindi di fare chiarezza sulle prestazioni reali di tali soluzioni e se queste si traducano veramente in un vantaggio prestazionale degno di nota o solo in beneficio puramente numerico che poi nella realtà non trova granché riscontro pratico.

Analizzeremo diversi modelli delle tipologie più comuni di memory card, nello specifico di SD e CompactFlash, ossia le memorie utilizzate nella maggior parte dei dispositivi che richiedono alte prestazioni per funzionare al meglio, come ad esempio le fotocamere o le videocamere.
Prima di andare ad effettuare i test però, è il caso di dare un’occhiata più da vicino al funzionamento ed alle specifiche di questi due tipi di memorie flash, in modo da averne più chiari pregi e difetti a seconda del tipo di utilizzo.