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| Pubblicato il: 19.12.2008 | A cura di: Federico Piccirilli |
VERBATIM BUSINESS SECURE
Anche Verbatim, storico produttore di supporti di memorizzazione di ogni genere, ha deciso di dire la sua sul tema della sicurezza e lo fa con la sua Business Secure, un modello disponibile nei tagli di memoria da 2 a 16 GB dedicato al mondo del lavoro, con la capacità di crittazione AES a 256 bit.
Sempre USB 2.0, la memoria ad alte prestazioni di Verbatim si rivela non molto curata esteticamente, più attenta però alle caratteristiche tecniche in grado di soddisfare le odierne necessità di mantenere al sicuro i propri dati sensibili.
Le plastiche sono piuttosto anonime e non spiccano per originalità e ricercatezza. Il cursore in special modo sembra essere di materiale non proprio eccelso, tuttavia fa il suo lavoro in maniera impeccabile: lo scorrimento è preciso e lineare, mentre il sistema di bloccaggio è ben bilanciato risultando perfettamente stabile e al sicuro da eventuali sganci accidentali.

Il corpo della periferica è interamente di colore nero, fatta eccezione per il cursore per la fuoriuscita della presa USB ed il logo Verbatim stampato sulla parte superiore della stessa. Opposta alla feritoia che ospita la connessione, è presente una clip per legare un eventuale laccio, purtroppo non compreso nella confezione.

Il sistema di connessione, come intuibile, è di tipo a scorrimento, in modo da diminuire gli ingombri ed al contempo assicurare la Business Secure da possibili danneggiamenti alla presa USB.
Ma abbiamo visto come il suo punto di forza sia la crittazione dei dati tramite algoritmo a 256 bit, che ne fa un modello decisamente interessante per l’utenza professionale, molto più attratta da funzioni del genere che dal mero aspetto estetico. Particolare degno di nota è che in questo modello la crittazione a 256 bit avviene direttamente in hardware grazie ad un chip dedicato e non con la classica implementazione software. Se da un lato la soluzione di Verbatim comporta necessariamente dei costi che incidono notevolmente sul prezzo finale del prodotto, dall’altro è quanto di meglio sia disponibile al momento per la cifratura dei dati per quanto riguarda le memorie di massa rimovibili.
Il programma fornito da Verbatim è V-Secure, installato in una partizione speciale della pen drive, l’unica ad essere visibile su qualsiasi sistema. L’altra partizione, quella criptata, è accessibile solamente dopo aver inserito la password. La procedura d’inizializzazione della periferica è estremamente semplice, con un pratico wizard, completo di manuale, che guida l’utente nel primo approccio con questo modello.

La password viene obbligatoriamente richiesta di un minimo di sei caratteri e comprendente almeno un carattere minuscolo, uno maiuscolo, un numero ed un carattere speciale. Questo per aumentare la sicurezza della stessa ed evitare che l’utente inserisca i classici nomi o date di nascita, fin troppo semplici da individuare da chiunque potesse entrare in possesso della periferica USB. Per evitare comunque possibili tentativi di brute force per rintracciare la password, dopo sei tentativi errati la Business Secure si bloccherà automaticamente, cancellando ogni dato presente al suo interno in maniera sicura e difficilmente reversibile.

Ad ogni modo è disponibile un sistema di “hint” che consente all’utente di inserire una qualsiasi frase che gli possa far tornare in mente la password in caso di smarrimento. Per evitare che si possa reinserire la password stessa come hint, il software non permette neanche di inserire qualcosa di troppo simile che potrebbe ricondurvi in modo diretto. Veramente apprezzabile un programma così semplice ma ben studiato anche per chi non è pratico di sistemi di sicurezza di questo genere.
In sostanza la proposta di Verbatim si dimostra un modello assolutamente in grado di soddisfare i bisogni dell’utenza business, ma nulla vieta di utilizzarlo anche come normale periferica di archiviazione, vista la sua semplicità, le dimensioni di soli 60 x 23 x 9 mm ed il peso di 11 g.
PEAK XTREME II FLASH DRIVE
PEAK presenta invece il modello Xtreme II Flash Drive, una pen drive dalla capacità di 2 GB fino ad arrivare a ben 32 GB (abbiamo provato quest’ultima), certificata a 200x di velocità di trasferimento.
Esteticamente sobria e senza fronzoli, mostra uno chassis in materiale plastico ricoperto d’alluminio per aumentarne la resistenza ad urti e graffi. Le linee sono squadrate e il rivestimento grigio metallizzato è intervallato solo da una linea orizzontale che percorre il perimetro laterale di questo modello.
Il sistema d’apertura è il collaudato cappuccio che copre la presa USB 2.0 vera e propria, niente di particolare ma sicuramente un metodo riconosciuto universalmente per la sua comodità e per la sicurezza contro i danneggiamenti dovuti all’infiltrazione di agenti esterni o causati da urti accidentali. L’estrazione del cappuccio si dimostra molto resistente e, almeno per le prime volte, quasi difficoltosa, segno che le plastiche sono state ben allineate e che non ci sono meccanismi laschi tali da poter causare l’involontario distacco del coperchio.

Il LED di stato che indica l’accesso ai dati qui è situato posteriormente ed è di colore giallo chiaro. Complessivamente la Xtreme II misura 65 x 19 x 10 mm per 16 g di peso. Non essendo un modello che punta particolarmente all’estetica quanto piuttosto alla capacità d’immagazzinamento dati ed alle performance, rimandiamo ulteriori considerazioni al momento dei test.
