Cybercrime: L’Italia tra le vittime preferite



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Pubblicato il: 04.04.2008  A cura di:  Enzo Esposito 

Phishing: una minaccia che dilaga nel Web

Entrando più nel dettaglio, va subito detto che in Italia il fenomeno del phishing sta assumendo una dimensione piuttosto preoccupante, affiancandosi a quello della pedo pornografia e mettendo in piedi delle vere e proprie organizzazione criminose le cui basi più strutturate si trovano in Romania.

Cybercrime: L’Italia tra le vittime preferite

Il Phishing, tradotto in italiano come “spillaggio (di dati sensibili)”, è una attività illegale utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a questi messaggi, l’utente viene ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione.


La metodologia di attacco più comune può riassumersi nelle seguenti fasi:

1.L’utente malintenzionato (phisher) spedisce ai malcapitato ed ignari utenti un messaggio email che simula, sia nella grafica che nel contenuto, quello di una istituzione nota al destinatario come la sua banca, il suo provider web, un sito di aste on-line al quale è iscritto.
2.L’email contiene di solito avvisi circa particolari situazioni o problemi avvenuti con il proprio conto corrente/account, ad esempio una verifica dei dati, un addebito enorme, la scadenza dell’account.
3.Il testo della mail invita il destinatario a seguire un link, per evitare l’addebito e/o per regolarizzare la sua posizione con l’ente o la società oggetto del messaggio.
4.Il link fornito non porta in realtà al sito web ufficiale, ma ad una copia apparentemente simile al sito ufficiale, situata su un server controllato dal phisher, allo scopo di richiedere ed ottenere dal destinatario dati personali particolari, con la scusa dell’autenticazione al servizio viene richiesto l’inserimento di dati personali particolari, questi vengono memorizzati dal server, creando un vero e proprio database a disposizione delle attività del phisher.
5.I dati acquisiti vengono poi utilizzati per acquistare beni, trasferire somme di denaro o anche solo come "ponte" per ulteriori attacchi.




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