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| Pubblicato il: 29.01.2009 | A cura di: Gianluca Salina |
Quando si cambia computer, notebook o desktop che sia ma anche semplicemente la scheda madre o l’hard disk, nella stragrande maggioranza dei casi l’universo Windows prevede la necessità di reinstallare il sistema operativo, in virtù della particolare architettura degli OS Microsoft, che prevede, in primis, l’utilizzo del registro di configurazione.
Questo aspetto, unitamente ad altre tecnologie implementate, rendono di fatto impossibile una gestione Unix like che, in questi casi, necessitano di operazioni assai meno laboriose e sopratutto molto più rapide.
Lo scenario preso in considerazione è quello di un passaggio da Windows XP, che è tutt’ora il sistema operativo più diffuso al mondo, con oltre il 60% di share sul totale installato, a Windows Vista, il suo successore, da sempre al centro di numerose polemiche ma che di fatto rappresenta l’attuale standard.
Come software e contenuti accessori si è ipotizzato un campionario variegato tra file di diversi tipi, impostazioni di posta elettronica, backup di mail, rubriche e preferiti dei browser.
Vediamo quindi quali saranno i passi necessari per spostare informazioni da un computer ad un altro, in modo da creare una sorta di decalogo che vi possa servire nel momento in cui vi accingerete al fatidico cambio di hardware.
Se aveste la fortuna di avere i due PC uno a fianco all’altro procuratevi, sul nuovo, di dividere il disco fisso in almeno due partizioni: la prima da destinarsi al sistema operativo e la seconda ad ospitare i dati; non esiste una regola generale per questa suddivisione, ma sarebbe bene tenere a mente che conviene riservare più spazio alla partizione secondaria, avendo cura di dare una corretta dimensione a quella principale; a titolo di esempio, l’installazione “nuda” di Windows Vista Home Basic richiede circa 8 GB, a cui andrà aggiunto lo spazio necessario a tutti i software di cui il nostro PC sarà dotato. Per questo motivo e considerando l’ampia capacità degli hard disk odierni, si consiglia di non scendere al di sotto dei 40 GB per il sistema operativo, lasciando il resto alla parte dati. Tenete in ogni caso presente che, se la vostra valutazione si dovesse rivelare errata, potrete variare le dimensioni delle partizioni con software specifici, in modo assolutamente trasparente al sistema.
Partiremo dunque con il backup del vecchio PC; per il trasferimento dei dati abbiamo immaginato di impiegare un hard disk esterno o una pendrive USB di grosse dimensioni, mentre resta ugualmente percorribile l’ipotesi dello spostamento di dati via rete, che però non verrà trattato in questa sede.
Nel caso sul computer abbiate più profili utente, cioè ci siano più persone che accedono alla macchina, ognuna con le proprie credenziali, le operazioni descritte tra poco andranno replicate per ogni differente user.