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| Pubblicato il: 12.12.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Come accennato prima, Diskeeper 2009 si basa sulle solide fondamenta dell’innovativa versione 2008, affinandone soprattutto le prestazioni, ossia quello che sta "sotto al cofano" e lasciando invece invariato l’aspetto esteriore. L’interfaccia perciò è del tutto identica alla versione precedente che, se da un lato si presenta con una grafica indubbiamente moderna, dall’aspetto professionale e assai potente nelle funzionalità, dall’altro, soprattutto a causa di un’eccessiva ridondanza dei comandi, non risulta molto user friendly. Inizialmente è un po’ ostica e confusiva, richiedendo un periodo di apprendimento non proprio breve prima di mettere a fuoco che quelle che sembrano essere tantissime e differenti funzioni ma non sono altro che una ripetizione degli stessi comandi secondo logiche differenti (ad esempio comandi a pulsante piuttosto che menù a tendina).

L’interfaccia è organizzata in tre aree: l’area centrale più grande, la barra superiore orizzontale e quella verticale sul lato sinistro.
La fascia superiore è a sua volta suddivisa in due campi: più in alto c’è la classica barra dei menù, da cui si accede a tutte le funzioni nella maniera più tradizionale. Subito sotto sono invece presenti una serie di pulsanti, la cui funzione è illustrata al passaggio del mouse da un pop up sintetico.
L’area centrale è suddivisa in due spazi. Uno più piccolo, in alto, dove sono visualizzati tutti gli hard disk presenti nel sistema e in cui vengono comunicate le notizie inerenti al loro stato attuale, come il tipo di file system, le dimensioni, lo spazio libero e se sono abilitate tutta una serie di funzioni che Diskeeper 2009 mette a disposizione e che vedremo in seguito.
Nello spazio centrale più grande sono invece visualizzate, contestualmente all’hard disk selezionato, una serie di funzioni e informazioni. Potremo ad esempio schedulare la frammentazione in modo che sia svolta automaticamente. Per impostazione di default, qualora abilitato lo scheduling, la deframmentazione è attuata settimanalmente ma l’utente, tramite il tab Dashboard, potrà indicare invece dei giorni a scelta, decidendo la scansione temporale: settimanale, mensile etc. oltre a un orario di esecuzione.

Nel tab Log sarà possibile visualizzare tutte le operazioni svolte in passato, mentre in quello History sono mostrati il numero totale di frammenti eliminati e le statistiche relative alle prestazioni prima e dopo la deframmentazione.

Infine i comandi visti finora sono replicati nella colonna a sinistra. Essa è organizzata per tab contestuali. Nel primo, Getting Started, troviamo le informazioni generali, come ad esempio una guida veloce, una lista di FAQ e la funzione Help, mentre nei tre successivi, Volume Properties, Analyze and Defragment Now e Configure Diskeeper, troviamo riproposte le varie funzioni appena viste.