Windows 7 al PDC 2008: cosa cambia?



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Pubblicato il: 30.10.2008  A cura di:  Federico Piccirilli 

Introduzione

Negli ultimi tempi le voci sul nuovo sistema operativo di Microsoft si erano moltiplicate esponenzialmente, anche provenienti dalla stessa casa di Redmond che aveva cercato di creare un certo hype attorno all’imminente presentazione. Ora finalmente sono caduti gli ultimi veli ed alla PDC 2008, la Professional Developers Conference, Microsoft ha presentato ufficialmente quello che sarà l’erede di Vista.

Quella che è stata distribuita agli sviluppatori è solamente una versione pre-beta, utile per cominciare a studiare le nuove API ma certamente non definitiva. Al contrario di come era stato fatto con Vista, che aveva visto molteplici versioni di pre-lancio distribuite al pubblico, Windows 7 non seguirà la stessa linea evolutiva, rimanendo solo nelle mani degli sviluppatori fino al suo rilascio ufficiale. Questo per un motivo in particolare: Microsoft teme di far fare al nuovo OS la fine di Vista, che per essere stato troppo modificato prima della commercializzazione è risultato essere alla fine un prodotto molto diverso da quanto ci si aspettava all’inizio. Windows 7 invece verrà testato solo dagli addetti ai lavori, che forniranno a Microsoft un feedback più tecnico e meno soggettivo del tipo che era stato ricevuto per l’OS precedente.

La più grande paura di Microsoft è quindi di bissare quelle che sono state le sorti di Vista, un sistema operativo che non ha convinto e che non è riuscito a inserirsi in molte fasce d’utenza, tant’è che ancora sono molti gli utilizzatori del vecchio XP. Windows 7 avrà perciò il compito di far dimenticare XP da una parte, garantendo un sistema meno avido di risorse, meno pesante e più stabile, mentre dovrà cercare di far meglio di Vista dall’altra, rinnovando e ampliando le feature già esistenti, come anche l’interfaccia e le possibilità di fruizione da parte di una larga fetta d’utenza.

Windows 7 al PDC 2008: cosa cambia?



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Indice dei Contenuti

Pagina 1: Introduzione
Pagina 2: L’interfaccia
Pagina 3: Le feature
Pagina 4: Le performance
Pagina 5: Considerazioni finali