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| Pubblicato il: 10.07.2008 | A cura di: Marco Casiraghi |
Chiunque utilizzi giornalmente un notebook per lavoro, sa benissimo cosa significa combattere contro il fenomeno dello spam. Esso si insinua nelle nostre mailbox e le riempie di contenuti indesiderati, arrivando talvolta a saturare le caselle aziendali che sovente non sono generose in termini di spazio.

Oltre al consueto controllo di tipo euristico sui contenuti dei messaggi (ormai comune a praticamente tutti i client mail evoluti) vi è anche un set di filtri addizionali che potete osservare nella schermata. Essi vengono usati per coadiuvare l’antivirus, che comunque effettua una scansione in tempo reale, nell’attività di controllo dei contenuti pericolosi. E’ da notare come per default vengano disattivati arbitrariamente tutti i contenuti e gli script html, comportamento molto prudente ed efficace che alle volte può però essere fastidioso, se ad esempio si decide di ricevere newsletter da siti puramente tecnici che sovente fanno uso di scripting.
Controllo parentale
Altro elemento di interesse per una suite che si rispetti è senz’altro il controllo parentale, la cui funzione è quella di filtrare e, nel caso, bloccare contenuti considerati non adatti, proibiti o non desiderati. Funzione molto importante quest’ultima, proprio in ragione del fatto che il notebook sta diventando uno strumento a larghissima diffusione d’uso, in particolare da parte dell’utenza giovane e non soltanto dei professionisti.

Molto comoda la funzione e l’interfaccia che consente di configurare separatamente ogni utente del computer e di personalizzare i contenuti da proteggere avvalendosi del pulsante Test e dell’aggiornamento forzato del filtro che interviene sul database dei contenuti da bloccare, che si applica alla funzione.
Tuner
La suite vuole prendersi cura anche della salute del nostro notebook, elemento importantissimo specie se esso è anche il nostro strumento di lavoro. Ci viene quindi in soccorso con la funzione "Tuner" che ci propone un insieme di opzioni.

Proprio come nel caso della suite gemella pensata per postazioni fisse, permangono le nostre perplessità su come possa un singolo software adempiere in maniera soddisfacente ad un insieme così vasto di opzioni, che sono ciascuna più specifica dell’altra e per le quali sovente si richiedono appunto software addizionali.
La spiegazione più plausibile per questa implementazione, è che tutte queste funzioni vengano svolte estendendo ed utilizzando quelle di sistema già presenti e migliorandole in parte. Pertanto, la sensazione che si è avuta testando questa funzionalità specifica è quella che convenga disabilitarla, a vantaggio di programmi addizionali che si occupino di gestire nel merito le funzionalità di manutenzione del PC.