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| Pubblicato il: 26.04.2008 | A cura di: Andrea Fasolo Rao |
Un altro punto a favore del sistema del pinguino è la leggerezza: una macchina non recentissima, che magari arranca con Windows XP, può vivere una "seconda giovinezza" grazie a distribuzioni studiate appositamente per essere incredibilmente leggere, come Puppy Linux, Feather Linux o Damn Small Linux, che girano agevolmente anche su PC basati su processori precedenti al Pentium II e con solo una "manciata" di MegaByte di memoria RAM.
Altra freccia all’arco dei sistemi Gnu/Linux è la stabilità. Essendo basati su codice open source, liberamente visibile e modificabile, l’individuazione e la correzione dei bug è molto rapida ed efficace. A meno di affidarci a software beta, in sviluppo o ancora sperimentale molto difficilmente avremo a che fare con blocchi di sistema, rallentamenti, o altri problemi simili.
Ultima ma non ultima, la sicurezza. I virus per Gnu/Linux sono una realtà rarissima, e qualsiasi tipo di codice maligno potenzialmente pericoloso per altri sistemi operativi è assolutamente innocuo su una macchina con installato il sistema del pinguino, dato che questo semplicemente non è in grado di eseguire quel tipo di codice.
Per iniziare, mi sento di consigliare come distribuzione una della famiglia *ubuntu, per alcuni semplici motivi:
Quale versione?
La famiglia *ubuntu è composta da diverse distribuzioni, che si differenziano tra loro principalmente per l’interfaccia grafica e i programmi preinstallati, vediamole velocemente:
Ubuntu: la prima nata della famiglia, usa Gnome.

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Kubuntu: la seconda arrivata, basata su KDE.

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Xubuntu: con XFCE, un’interfaccia particolarmente leggera.

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Ubuntu è attualmente la più diffusa, per cui questa guida sarà focalizzata su questa. Le differenze con le altre sono comunque minime e legate principalmente all’interfaccia grafica e ai programmi utilizzati.