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| Pubblicato il: 26.07.2011 | A cura di: Davide Costantini |
La Time Machine è un utility di backup sviluppata dalla società di Steve Jobs estremamente potente.
Il funzionamento è molto semplice: una volta attivata e configurata la periferica di storage (che può essere un disco collegato fisicamente al Mac via USB, Thunderbolt, eSATA, SATA, Firewire o una Time Capsule), la TM provvederà ad eseguire una copia dell’intero sistema. Inoltre ad ogni modifica provvederà ad aggiornare il backup avendo cura di mantenere la precedente versione dei file.
Continuerà così fino a che l’unità selezionata non sarà piena e solo allora inizierà a rimuovere i dati salvati partendo ovviamente dai più vecchi. Il risultato è una copia esatta del sistema integrata perfettamente con l’OS, sempre aggiornata, e con il potenziale di ripristinare vecchie versioni dei nostri documenti qualora se ne renda necessario. Non sorprende che Microsoft abbia intenzione di sviluppare una soluzione simile per Windows 8 e la notizia ci rende onestamente felici.
Sotto la voce Backup del TS-412 è possibile abilitare il supporto alla Time Machine. Dovrete configurare le credenziali di accesso e il quantitativo di spazio da destinare.

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Connettendoci tramite il protocollo AFP al NAS ed inserendo le credenziali d’accesso impostate per la TM, accederemo al volume TMBackup che verrà montato fra le unità di Mac OS X. Come potete vedere l’icona è diversa rispetto a quella del disco di sitema (il disco Time Machine è il mio usuale drive di backup, ignoratelo).

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La prossima mossa è aprire le Preferenze di Sistema ed entrare nel pannello Time Machine. Premete su Seleziona il Disco di Backup. Poi cliccate su TMBackup ed il set-up è concluso.

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Ora non dovrete più temere la perdita dei vostri dati, specie se a proteggerli c’è un RAID 5 composto da 4 dischi.