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| Pubblicato il: 17.07.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Com’è ormai prassi per qualsiasi assemblatore che adotti GPU AMD-ATI, anche HIS segue il layout dettato dai tecnici ATI. Le personalizzazioni sono quindi ridotte al minimo tra un brand e l’altro e si concentrano di solito più che altro sul packaging.
La scheda è dominata, in tutta la sua lunghezza, dal mastodontico dissipatore dual slot. Realizzato con una base in rame e un’alettatura in alluminio, connesse tra di loro tramite heatpipe a differenza di quanto avveniva nella HD3870, è raffreddato da una ventola del tipo a turbina di dimensioni non eccessive e dalla rumorosità assai contenuta se si pensa alla tipologia di cui fa parte.
La Radeon HD4870 è basata su bus PCI-Express 2.0 ed è dotata di doppio pettine, per poter essere utilizzata in configurazioni multiple, tramite le tecnologie Crossfire o CrossfireX.

Per rimuovere il dissipatore, bisogna togliere tutte le viti posteriori che lo tengono in posizione. Poichè è inoltre presente del pad adesivo tra il dissipatore stesso e i componenti sottostanti, ricordiamo che effettuare tale operazione risulta quindi rischioso, essendo molto facile danneggiare i componenti discreti, soprattutto i chip delle RAM. Inoltre l’operazione invalida la garanzia.


La rimozione del dissipatore ci permette di osservare il layout. Esso si presenta molto ordinato, come da prassi per questa famiglia. L’intera sezione di alimentazione è situata sulla parte destra del PCB ed esibisce un notevole grado di complessità, a differenza di quella presente sul PCB della HD4850.

I chip di memoria sono forniti anche in questo caso da Qimonda (prima nota come Infineon): si tratta di moduli siglati IDGV51-05A1F1C-40X, dove il 40x indica i 4GHz di frequenza massima raggiungibile, queste RAM sono quindi in grado di lavorare a una frequenza massima reale di 1000MHz.

Come dicevamo, la sezione di alimentazione è particolarmente densa di componenti, per lo più di tipo SMD, così da poter essere ospitati sotto l’enorme dissipatore. Lo schema è molto complesso ed è davvero difficile a prima vista appurare la quantità di fasi dedicate a GPU e moduli di memoria. Si può vedere infatti che è stato adottato un chip di controllo VT1165MF, che può supportare fino a sei fasi, anche se la 4870 ne impiega due per le RAM e tre per la GPU. Notiamo che l’alimentazione ausiliaria necessita di due connettori PCI-Express a sei pin.
La staffa posteriore presenta infine due connettori DVI di tipo Dual Link e uno per il video composito.
