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| Pubblicato il: 04.07.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Vediamone innanzitutto le caratteristiche tecniche:
| Radeon HD 4850 | Radeon HD 3850 | Radeon HD 3870 | |
|---|---|---|---|
| GPU | RV770 | RV670 | RV670 |
| Processo produttivo | 55nm | 55nm | 55nm |
| GPU clock (MHz) | 625 | 670 | 775 |
| Stream Processor | 800 | 320 | 320 |
| SPs clock (MHz) | 625 | 670 | 775 |
| Numero di render back ends (ROPs) | 16 | 16 | 16 |
| Texture filtering units | 40 | 16 | 16 |
| Bus Width (bit) | 256 | 256 | 256 |
| Memory (MB) | 512 | 512 | 512 |
| Memory clock (MHz) | 2000 | 1650 | 2250 |
| Memory Type | GDDR3 | GDDR3 | GDDR4 |
| Banda memoria (GB/s) | 64 | 52.8 | 72 |
Come mostrato dalla tabella sinottica delle caratteristiche tecniche, la famiglia 8 della nuova serie HD4xxx propone un adeguamento delle specifiche della serie precedente e mantiene il processo produttivo a 55 nanometri. La HD4870, così come la sorella minore 4850, vedono gli stream processor più che raddoppiati rispetto alla generazione precedente, passando da 320 a ben 800, allo stesso modo delle filtering unit, passate da 16 a 40, mentre restano invariate nel numero le ROPs e il bus di memoria a 256 bit.

L’incremento del numero degli stream processor è ottenuto affiancando 10 core SIMD, all’interno dei quali sono contenuti 80 stream processing unit, mentre nella serie hd3xxx i core SIMD erano solo 4. Come detto all’inizio quindi l’architettura di base è rimasta invariata rispetto a RV670, ma gli ingegneri AMD-ATI hanno ottenuto un significativo incremento delle unità di elaborazione.

Come detto invece le ROPs o più esattamente nella terminologia AMD-ATI le render back ends, non sono aumentate rispetto a quanto implementato nelle GPU RV670. ATI ne ha però incrementato l’efficienza complessiva, raddoppiandone la capacità di elaborazione sia a 32bit che a 64bit, utilizzando modalità di AA MultiSample 2x, 4x e 8x. Il fill rate in anti aliasing risulta così raddoppiato in RV770 rispetto a quanto messo a disposizione dal predecessore RV670. Ciò dovrebbe aver risolto uno dei principali limiti prestazionali delle schede video Radeon HD3850 e Radeon HD3870, ossia la difficoltà nel mantenere framerate elevati applicando i filtri alle risoluzioni massime.

Per ovviare a questo limite architetturale, ATI ha preso anche un secondo provvedimento. Il numero delle filtering unit è stato infatti quasi triplicato. Ora ogni SIMD Core ha associata una texture unit, all’interno della quale sono presenti 4 processori per l’indirizzamento delle texture per un totale di 40 presenti nella GPU. Ogni texture unit è infine dotata di un’unità dedicata a texture decompressor, 16 PF32 texture samplers e 4 PF32 texture filters.
Anche in questo caso quindi l’architettura di RV670 resta sostanzialmente invariata, ma il numero complessivo delle texture unit risulta aumentato. ATI ha inoltre introdotto significativi cambiamenti nelle anche cache di queste unità: la L1 e L2 sono sempre presenti, ma rispetto a RV670 ora sono direttamente allineate con i canali memoria. La cache L1, inoltre, è ora unica per ogni SIMD Core. Tutto ciò ha avuto come conseguenza che RV770 ha, rispetto al predecessore RV670, un quantitativo doppio di memoria L1 a disposizione di ogni singolo SIMD Core e un incremento pari a 5 volte il quantitativo totale di cache L1.
I valori di clock di stream processor e chip sono invece leggermente inferiori rispetto al passato, forse anche per contenere i consumi e lo sviluppo di calore, mentre la frequenza di lavoro delle memorie risulta quasi raddoppiata, aumentando così significativamente la bandwidth. Anche questa revisione architetturale è volta ad eliminare un collo di bottiglia: probabilmente la frequenza di lavoro del chip era sufficiente ad elaborare tutte le informazioni provenienti dalle memorie già nella serie 3xxx, si è scelto perciò di aumentarne il flusso, garantendo così una maggior mole di dati elaborati nella stessa unità di tempo.