AMD-Ati 780G: DirectX10 e Hybrid Crossfire



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Pubblicato il: 21.03.2008  A cura di:  Francesco Fortino 

Introduzione

Le soluzioni grafiche integrate finora proposte da AMD-Ati e nVidia sono sempre state prestazionalmente inferiori rispetto ai modelli entry-level, conservando spesso deficit relativi alle tecnologie implementate. A titolo d’esempio, basti pensare allo stesso 690G, pur in grado di offrire buone prestazioni, ma fermo al supporto DirectX9.0b, o al rivale nVidia GeForce 71x0/nForce 630a.

Se nello step precedente si erano già visti buoni miglioramenti da ambo le parti comparando i nuovi chipset con le versioni precedenti, come erano GeForce 60x0 e l’Ati Radeon Xpress 200M, si registra finalmente una svolta: il nuovo 780G, infatti, integra un core DirectX10 con funzionalità del tutto equivalenti alla controparte desktop.

AMD-Ati 780G: DirectX10 e Hybrid Crossfire

Entrando nello specifico, si tratta di un die-shrink da 65 a 55nm della GPU integrata nelle precedenti schede low-end della serie HD2400, conservandone praticamente tutte le caratteristiche: rinominato come Radeon HD3200, anche questa versione sfrutta 40 stream processors. Le differenze maggiori si trovano nel memory controller che abbandona l’efficiente ring-bus adottando un’architettura UMA (Unified Memory Architecture, la memoria è condivisa a quella del sistema) e nei valori delle frequenze di clock: se RV620/610 operava a 600MHz, HD3200 rimane fermo a 500MHz.

Esistono comunque altri cambiamenti tra le due GPU. Il nuovo core, infatti, implementa alcune ottimizzazioni per ridurre i consumi, in modo da non superare la soglia del watt: 780G si ferma a 0,95W nonostante i 205 milioni di transistor che lo compongono.
Oltre al processo produttivo ridotto a 55nm è stata aggiornata anche la circuiteria del decoder UVD, ora in grado di processare flussi H.264 e VC-1 con maggiore efficienza, mentre la decodifica hardware di video MPEG-2 è un compito relegato ad un’unità apposita, superando l’elaborazione sp-based usata su HD2400 per questo tipo di codec.

A livello di output video, HD3200 supporta praticamente tutti i formati: VGA, DVI-D, Displayport e HDMI (ver 1.3). Aggiungendo una seconda scheda della serie HD34x0 è possibile sfruttare fino a 4 display in contemporanea grazie alla tecnologia SurroundView. Merita una citazione la versione ‘low-cost’ di 780G, denominata 780V, dove il core grafico lavora ad un clock di 350MHz e manca sia il supporto Hybrid Crossfire che il processore UVD.

AMD-Ati 780G: DirectX10 e Hybrid Crossfire

Tornando a parlare del chipset in sé, 780G mette a disposizione 26 linee PCIe 2.0 da distribuire secondo le volontà del produttore: 16 sono riservate allo slot PCIe dedicato a soluzioni video discrete, ma nulla vieta di dividere questo link in due slot 8x così da fornire supporto anche a configurazioni CrossFire.
Questo nuovo nato è anche occasione di rinnovamento per la serie 7 di AMD-Ati: 790FX, 790X e 770 sono usciti sul mercato in coppia con il ‘vecchio’ SB600. 780G introduce il nuovo SB700 con funzionalità più complete ed avanzate: integra il supporto per 12 porte USB 2.0, più 2 USB 1.1, 6 porte SeriaATA (Raid 0, 1, 10) e HD Audio. Manca il Raid 5 software: nel caso ce ne fosse bisogno, verrà integrato nel prossimo SB750.

Tra le note, AMD consiglia di utilizzare una CPU Phenom in accoppiata a questo chipset per abilitare il link HT3.0 a 1,8GHz, necessario al funzionamento del motore di post processing integrato in Radeon HD3200. Usando cpu Dual Core Athlon64 X2 si perde questa funzionalità, ma viene comunque mantenuta la decodifica hardware del processore UVD.

Insomma, è sicuramente un chipset interessante: ecco la realizzazione di Gigabyte.



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