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| Pubblicato il: 02.07.2012 | A cura di: Andrea Faes |
Purtroppo nelle comparative di schede madri basate sulla stessa piattaforma è molto difficile trarre delle conclusioni, soprattutto basandosi sulle prestazioni pure. La motherboard è solo uno strumento secondario con il quale la CPU opera nei vari benchmark ed è quest’ultima a determinare lo score.

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Detto questo ci sono moltissimi altri parametri da analizzare per poter individuare eventuali vincitori o vinti.
Il prodotto SAPPHIRE nasce con delle grandi ambizioni che però non vengono del tutto raggiunte. Le prestazioni sono in linea con la concorrenza anche se il prodotto si è classificato dietro alle altre due soluzioni testate, ma stiamo parlando di piccole percentuali di differenza che non penalizzano troppo la soluzione.
La scheda è stata disegnata per poter competere ai massimi livelli in overclock e, se dal punto di vista della componentistica non abbiamo nulla da obiettare, dal lato BIOS e software di gestione siamo rimasti un po’ delusi. Le modifiche effettuabili sono più che sufficienti, ma non abbastanza per poter sfruttare al massimo le potenzialità del sistema e se a questo aggiungiamo alcuni problemi del software TRIXX di interfacciarsi con la scheda madre si arriva da soli a conclusioni non del tutto esaltanti.
SAPPHIRE è l’unica ad offrire quattro slot meccanici PCI-Ex x16 garantendo la compatibilità alla tecnologia CrossfireX che permette di collegare fino a quattro schede video in parallelo. L’idea di fondo è ottima, ma anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un’opera compiuta solo per metà visto che le 24 linee PCI gestibili dalla CPU sono ripartite in questo ordine x8/x4/x4/x4, valori troppo bassi per poter sfruttare appieno la potenza delle nuove VGA uscite sul mercato. Purtroppo se si vogliono montare sistemi con più di due VGA conviene optare per la piattaforma LGA-2011 che invece offre 40 linee PCI, oppure si sarebbe potuto aggiungere un chip NF200 in grado di moltiplicare le linee, ma questo avrebbe comportato costi maggiori.
Ultima nota dolente è riservata alla parte estetica. Una scheda madre per clockers e gamers necessita di essere anche bella da vedere e onestamente questa scheda ci sembra un po’ spigolosa e spenta.
Purtroppo la scheda non è ancora disponibile sul mercato e non conosciamo il prezzo di vendita del prodotto. Riteniamo comunque che SAPPHIRE, per essere competitiva, debba prezzare la sua mainboard leggermente più in basso della concorrenza per rendere il prodotto appetibile dal punto di vista del rapporto prezzo/performance.
La proposta MSI ci ha sicuramente convinti maggiormente rispetto a SAPPHIRE. In questo caso, oltre all’immancabile certificazione sulla qualità dei componenti MILITARY CLASS III, troviamo una scheda veloce che resta dietro alla proposta ASUS di valori infinitesimali che non ha nemmeno molto senso menzionare.
Sul piano dell’overclock la scheda si pone tra le prime della classe ed è scelta da molti utenti per sessioni di benchmark. Il software a corredo ha funzionato molto bene permettendoci di portare al limite la CPU con molta facilità. L’MSI Control Center è un software molto snello da utilizzare e questo può fare la differenza quando si è veramente all’ultimo MHz dove un programma leggermente più pesante può mandare inevitabilmente in crash il sistema.
Dal punto di vista estetico la scheda si presenta molto bene con i classici colori blu e nero e il form factor ATX che gli permette di ridistribuire tutti i componenti in maniera semplice e ordinata. La certificazione MILITARY CLASS III, che assicura l’elevata qualità dei componenti, si può notare anche nella sezione dei consumi dove la proposta MSI si è messa in luce.
Questa mainboard viene proposta a circa 160 euro, prezzo nella media per questa fascia e non eccessivo in senso assoluto che la possono rendere un prodotto veramente molto appetibile.
La proposta ASUS, come tutti i prodotti della serie ROG, si pone il solito obiettivo di essere una scheda esagerata in tutto e per tutto. Come spesso accade la casa taiwanese fa centro creando un prodotto veloce, curato esteticamente e caratterizzato dalla migliore gestione in overclock grazie a componenti di prima scelta e un BIOS ricco (forse troppo) di impostazioni che farà la gioia dei clockers.
Sul piano dell’overclock il software Turbo V, come abbiamo già detto, a causa della veste grafica particolarmente elaborata, ci è sembrato un po’ pesantuccio e questo ha precluso un po’ la stabilità del sistema quando ci siamo ritrovati al limite mandando il crash il programma stesso. Stiamo parlando, però, di piccolezze visto che poi la scheda si è fatta perdonare regalandoci un Super Pi a oltre 4.9Ghz.
L’estetica è un punto fondamentale per la serie ROG che punta molto sui gamers e la scheda, con i suoi colori rosso e nero, attira tutta l’attenzione su di lei. Evidenziamo come ASUS si sia pure inventata un simpatico effetto visivo sul PCB: una simil-colata di lava che attraversa la scheda, di sicuro impatto estetico.
Unica nota che non ci è piaciuta è il form factor mATX che, per una scheda di questo calibro, non è la soluzione ideale a nostro parere, ma almeno apprezziamo la coerenza di ASUS che, essendo a conoscenza delle poche linee a disposizione della CPU, ha equipaggiato la propria scheda solamente con due slot PCI-Ex che permettono comunque una configurazione a doppia scheda con due slot funzionanti a x8/x8, valore sufficiente a sfruttare a pieno la potenza delle attuali VGA.
Anche questa soluzione viene proposta a circa 160 euro come la soluzone MSI. Riteniamo che il prezzo sia giustificato dal bundle presente e soprattutto dagli accorgimenti tecnici ed estetici di questo prodotto ASUS.
Dopo questa attenta analisi riteniamo di poter mettere sullo stesso piano la soluzione MSI e quella ASUS che si sono comportate in maniera egregia in questa comparativa. Le prestazioni si equivalgono in tutti gli ambiti con una prevalenza di ASUS che però sta avanti veramente di poco, anche in overclock. La scelta ora dipende dall’utente finale, il prodotto ASUS ha sicuramente un impatto visivo maggiore, ma offre meno possibilità di espandere il sistema, al contrario di MSI che con il formato ATX permette un’elevata libertà.
Detto questo assegniamo ad entrambe le schede il nostro award

Si ringrazia SAPPHIRE, ASUS e MSI per i sample messi a disposizione per questa prova.