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| Pubblicato il: 05.12.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Il settore dell’intrattenimento multimediale rappresenta attualmente uno dei maggiori trend per il mercato dei personal computer. Soluzioni di tipo HTPC si stanno diffondendo sempre più rapidamente, grazie alla capacità di rispondere alle esigenze d’uso della maggior parte dell’utenza home: un PC col quale navigare in Internet, gestire i propri file e, soprattutto, piccolo, bello a vedersi anche in un salotto e in grado di gestire video ad alta definizione, magari interfacciandosi al televisore al Plasma o al monitor LCD, rigorosamente Full HD e ad un impianto audio multicanale. Per ottenere un prodotto finale con tali caratteristiche bisogna però rinunciare all’espandibilità offerta dalle normali schede full-ATX, che richiedono a loro volta, data la quantità di componenti discreti montati su di esse, case grandi e ingombranti e, solitamente, non esattamente eleganti. L’unica via percorribile è allora l’integrazione di quante più funzioni possibili nella motherboard stessa e, contemporaneamente, il passaggio a formati di dimensioni più contenute, come ad esempio il MicroATX. Solitamente, a causa della perdita di alcuni slot a favore della compattezza della scheda madre, le funzioni che più facilmente sono integrate sono la gestione dell’audio e quella del video. Se per il primo è sufficiente inserire un codec valido sul PCB della mainboard, per il secondo aspetto il discorso si fa più complesso in quanto, anche a voler escludere un impiego videoludico del proprio PC, i flussi video HD hanno raggiunto una complessità tale da richiedere comunque schede video con caratteristiche tecniche avanzate se si vuol godere ad esempio di tutte le funzioni presenti in un moderno film su supporto Blu-ray.

In questi ultimi anni quindi tutti i più grandi produttori di chipset si sono misurati con questa sfida ed hanno proposto le loro soluzioni IGP (Integrated Graphic Processor) e, se la prima generazione era prestazionalmente piuttosto deludente, la seconda ha subito raggiunto un livello soddisfacente e la competizione tra Intel, col suo chipset G45 che integra l’IGP X4500 GMA e AMD-ATI, con la sua soluzione basata su chipset 790GX, è più accesa che mai. Ma in tale segmento di mercato non poteva mancare l’altro gigante dei chipset e delle GPU, NVIDIA, forse l’unico in grado di proporre, già dalla prima generazione, IGP dalle buone prestazioni globali. Ultimamente quindi anche il green team ha rinnovato la propria linea di prodotti dedicati all’Home Theatre PC, presentando il chipset GeForce 9300 dotato, come vedremo, di funzioni assai interessanti per gli appassionati.
ASUS dal canto suo è poi sempre in prima linea quando si tratta di proporre nuovi modelli di schede madri nei vari settori di mercato, seguendo sempre con molta attenzione le ultime novità, che prontamente sono integrate nei prodotti del colosso taiwanese. Ecco dunque la P5N7A-VM che abbiamo ricevuto in redazione: si tratta di una delle prime proposte ad adottare la soluzione NVIDIA GeForce 9300.
Il packaging della P5N7A-VM cerca di comunicare quelle che poi sono le caratteristiche del prodotto. Ecco quindi una confezione molto compatta, che lascia intuire le dimensioni contenute della scheda, con una grafica piacevole ma non eccessivamente ricercata. In pratica la scatola, in robusto cartone, si presenta di un piacevole blu lucido, ma completamente priva di immagini o disegni, per lasciare invece il massimo spazio ai loghi delle varie funzioni implementate.

Anche il bundle è assai contenuto, limitandosi in pratica all’indispensabile, probabilmente al fine di contenere i prezzi del prodotto finale senza dover rinunciare a integrare funzioni utili sulla scheda a favore di accessori che fanno più scena di quanta utilità abbiano effettivamente. Troviamo quindi il classico manuale; il CD dei driver; il backplate; due cavi SATA; uno IDE e i comodissimi Q-Connector ASUS per effettuare quelle connessioni tra il case e la scheda madre, che possono risultare alle volte fastidiose.
