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| Pubblicato il: 11.11.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Il debutto della nuova famiglia di CPU Intel Core i7 ha portato una ventata di novità per l’intera piattaforma. In concomitanza con i suoi nuovi processori, Intel ha infatti introdotto anche il chipset di fascia alta X58, che presenta consistenti novità rispetto al predecessore, come non accadeva da tempo per questo tipo di prodotti della casa di Santa Clara, che per circa un anno si è limitata a proporre delle semplici revision che aggiungevano qualche feature in più rispetto alla versione precedente, a dispetto del nome commerciale che invece sembrava sempre indicare uno step evolutivo superiore.
Ora però l’architettura completamente nuova delle CPU i7 ha di fatto imposto la necessità di rivedere a fondo anche il resto della piattaforma. I nuovi processori, infatti, hanno una piedinatura completamente differente rispetto al passato, elettricamente non compatibile col socket LGA 775, inoltre integrano il controller della memoria e supportano la configurazione in triple channel delle RAM, tutti motivi per cui, questa volta, X58 è davvero differente dal predecessore. Uno dei primi produttori ad offrire una scheda madre basata sul nuovo chipset è stato MSI, che per l’occasione ci ha inviato in redazione il modello denominato Eclipse, che costituisce, di fatto, la proposta high-end in questo segmento. Andiamola quindi ad analizzare assieme.

MSI ha deciso di fare le cose in grande per questo suo nuovo prodotto e lo dimostra sin dal packaging. La confezione della Eclipse è infatti assai curata. La scatola esterna è davvero grande e con una grafica d’impatto, interamente nera e con la riproduzione dell’aura di un’eclissi. Il frontale si apre a libro, facendo intravedere, attraverso delle finestre, una parte della ricchissima dotazione.

Quest’ultima è davvero completa, una delle migliori mai viste e comprende: un manuale; una guida all’installazione; un CD con i driver per la scheda madre, uno per la scheda audio in dotazione e uno di extra; un cavo IDE e uno per Floppy; sei cavi SATA; tre adattatori molex/SATA; un adattatore per il cavo di alimentazione a 24 pin; un cavo S/PDIF ottico; due cavi digitali per le periferiche ottiche; una mascherina metallica per le porte di I/O posteriori; tre bridge di connessione per il Crossfire, i comodi caps con le indicazioni per rendere più facile la connessione dei cavi di accensione, riavvio etc. del case alla scheda madre; una staffa aggiuntiva con due porte USB e una IEEE1394 FireWire e un’altra con connessioni eSATA.

Sono presenti inoltre un adattatore contenente una scheda di gestione dedicata per la funzione di risparmio energetico GreenPower Genie, il cui funzionamento vedremo meglio più avanti, un display LED da montare sull’apposito socket presente sulla scheda madre, in modo da visualizzare informazioni avanzate sullo stato di funzionamento della scheda stessa e infine la scheda audio discreta firmata Creative X-Fi.

In realtà non si tratta però di una scheda dotata del DSP X-Fi, ma del più comune CA0110, in pratica una versione OEM del DSP della SoundBlaster Xtreme Audio. Creative infatti distingue tra il brand e la tecnologia X-Fi, marchiando col primo anche prodotti non basati sulla seconda.
In ogni caso si tratta di un buon compromesso in quanto, come i comuni codec audio presenti sulle mainboard, non è in grado di effettuare la decodifica hardware dell’audio dei giochi, ad esempio in formato EAX 5, tuttavia, essendo dotato delle funzioni CMSS 3D e Crystallizer può garantire una riproduzione musicale migliore dei normali codec integrati.