AMD 790GX: grafica integrata e prestazioni adeguate? Si può



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Pubblicato il: 03.09.2008  A cura di:  Federico Piccirilli 

Introduzione

AMD presenta l’ultimo nato della famiglia di chipset 790, definendo il nuovo modello 790GX come una piattaforma altamente prestazionale per il gaming e l’utilizzo multimediale.

Da sempre attenta agli utenti interessati alle piattaforme all-in-one, AMD ha cercato, con tale chipset, di accontentare questa fascia di pubblico, sempre più attenta però alle prestazioni del proprio sistema. Per questo motivo il 790GX è stato progettato per essere si un chipset a tutto tondo, ma soprattutto per non far passare le pure prestazioni in secondo piano, garantendo la possibilità di essere impiegato anche in ambienti gaming e multimediali.

AMD 790GX: grafica integrata e prestazioni adeguate? Si può.

Caratteristica principale del 790GX è la presenza di un sistema grafico integrato basato sulla soluzione proprietaria HD3300, dotata di un motore 3D interno da 700MHz e 40 unità shader di tipo unificato. L’interfaccia con la memoria è a 64 o 128bit ed è garantito il pieno supporto alle librerie grafiche DirectX 10.

Basato sul core RV610, eredita dalle schede video discrete anche le funzionalità AVIVO HD e UVD, per l’accelerazione e l’ottimizzazione dei contenuti multimediali. In sostanza è lo stesso core della vecchia versione 780G ma con frequenze più elevate: da 500MHz ai 700MHz del nuovo modello.

L’interfaccia col display è garantita da un’uscita DVI-D Dual Link, in modo da poter arrivare alla risoluzione di 2560x1600, tipica dei 30”.

Una delle funzioni chiave del nuovo chipset AMD è il supporto alle tecnologia ATI CrossFireX e Hybrid CrossFireX. Come nella precedente serie di chipset con grafica integrata infatti, è possibile una piena scalabilità delle performance a seconda della necessità di utilizzo. Sarà perciò l’HD3300 ad essere utilizzato sempre come sistema grafico, mentre in caso di calcoli particolari, specie nell’ambito del 3D, sarà possibile installare una eventuale scheda video discreta da affiancare alla soluzione integrata tramite Hybrid Crossfire. Per gli utenti più esigenti è anche presente la possibilità di montare due schede video, anche di tipo X2, per raggiungere performance ragguardevoli sfruttando la tecnologia CrossFireX.

Nel complesso l’iGP si rivela il 33% più veloce del suo predecessore, garantendo performance di tutto rispetto. Il 790GX metta a segno anche un duro colpo nei confronti dell’eterno rivale che, col suo G45, resta staccato di quasi il 50% rispetto al nuovo chipset con grafica integrata di AMD-ATI (punteggi rilevati tramite 3DMark Vantage).

Si è ancora lontani dal poter definire questo tipo di grafica integrata come un valido sostituto per le schede video nell’utilizzo videoludico. Anche se con questo nuovo chipset, AMD è riuscita ad ottenere risultati molto interessanti, difficilmente i giocatori abituali si potranno infatti accontentare delle prestazioni "out of the box" garantite dal 790GX. Tuttavia chi non appartiene a questa categoria, potrebbe invece rimanere molto soddisfatto dalla potenza e dalla qualità della soluzione AMD, sicuramente in grado di cavarsela egregiamente in tutte le normali condizioni di utilizzo del PC, non disdegnando impieghi multimediali, purché non si pretendano prestazioni esagerate.

Tornando ad esaminare il contenuto tecnico del chipset, vediamo come l’interfaccia grafica sia basata su due connessioni PCI Express 2.0, per una banda passante di 16GB/s (8GB/s per canale).

Il northbridge controlla anche le uscite video, di cui abbiamo parlato prima, nonché i restanti sei slot PCI Express x1. La gestione della memoria comprende la possibilità di utilizzare le ormai collaudate DDR2 fino ad un massimo garantito di 1066MHz.

Il bus che fa da collegamento col socket AM2+ è l’HyperTrasport 3, ultima versione del noto standard di AMD rilasciato due anni fa. Con un’ampiezza di 32bit e una frequenza massima di 2.6GHz, il bus garantisce una capacità di spostamento dati di 5,2GB/s.

Il processo produttivo rimane lo stesso già visto sulla precedente serie 780, ossia 55nm invece dei 65nm usati nelle soluzioni G45 di Intel.

Per quanto riguarda il southbridge, è stato scelto l’SB750, capace di controllare sei porte SATA2 da 3GB/s, dodici uscite USB 2.0, l’interfaccia PATA e quella PCI. La parte audio è affidata ad un codec integrato non ancora specificato, ma in grado di gestire 7.1 canali.

Le possibilità RAID vengono aumentate con l’introduzione del nuovo southbridge che, rispetto al vecchio SB700, introduce il RAID 5. Ma la funzionalità più interessante ed altrettanto fumosa nel funzionamento è sicuramente l’AAC (Advanced Clock Calibration), un collegamento diretto a basso livello tra il southbridge ed il processore che dovrebbe, almeno sulla carta, migliorare le possibilità di overclock per gli utenti avvezzi a spingere al massimo il proprio sistema.

AMD 790GX: grafica integrata e prestazioni adeguate? Si può.



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