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| Pubblicato il: 30.07.2008 | A cura di: Marco Regidore e Alessandro Crea |
Con Everest 4.50 andiamo ad analizzare il funzionamento del controller di memoria. Per dare risalto a quanto l’FSB incida sulla banda delle memorie, procediamo ad impostare i parametri di funzionamento di CPU, bus e RAM nel seguente modo: prima con CPU a 333x9.5 con DDR2 1066MHz Cas 5-5-5-15 2T, poi a 400x8 con DDR2 1066MHz Cas 5-5-5-15 2T e infine a 450x7 con DDR2 1081MHz Cas 5-5-5-15 2T.
Il massimo picco di banda viene raggiunto con una frequenza di FSB 450MHz, nonostante la limitazione imposta dalle basse frequenze dalle DDR2, che in confronto alle nuove memorie DDR3 non permettono al P45 di ottenere prestazioni superiori.
Per testare l’efficienza della banda passante delle memorie ci siamo affidati al programma SuperPi, che calcola le cifre del Pi greco successive alla virgola. Minore è il tempo impiegato per terminare il calcolo, migliori sono le performance della CPU della sua cache. Quando però le dimensioni di calcolo superano l’ampiezza della cache della CPU, diventa fondamentale la banda passante verso la memoria di sistema. Per questo, maggiore sarà la banda totale a disposizione, migliori saranno le performance complessive.
Il test mostra che l’efficienza della banda cresce con l’aumentare della frequenza operativa delle memorie e del FSB. Con le DDR2 1200MHz il P45 abbassa i suoi tempi di sei secondi rispetto alla configurazione a 900MHz. Ciò è dovuto soprattutto alla migliore efficienza del chipset col divisore di memoria utilizzato.