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| Pubblicato il: 29.07.2008 | A cura di: Federico Piccirilli e Marco Regidore |
Il sistema dissipante in rame ad heatpipe copre tutti i componenti “caldi” della motherboard. Il profilo delle alettature cambia a seconda del componente, da un taglio trapezoidale per i mosfet, ad un motivo tondeggiante convesso per il northbridge, finendo dalla parte opposta con una piastra sul southbridge recante il logo della serie ROG. Nella parte in alluminio che collega il dissipatore con l’esterno sul lato posteriore della scheda, è possibile montare la ventola aggiuntiva in dotazione per renderlo più efficiente in caso di alte temperature da smaltire, specie in overclock.

Particolare dettaglio che attira l’attenzione sono i due tasti per l’accensione ed il reset del PC posti nella parte inferiore sotto l’ultimo slot PCI e di dimensioni insolitamente generose, cosa che li rende facilmente rintracciabili dall’utente, a differenza dei tipici pulsanti minuscoli e ravvicinati che ne rendono difficoltoso l’utilizzo.
Altra caratteristica interessante è l’uso di voltimetri a LED per i componenti chiave della motherboard: CPU, northbridge, southbridge e RAM. In questo modo, tramite l’assunzione di una colorazione differente (verde, giallo o rosso), l’utente avrà sempre sotto controllo le condizioni di ogni singola variazione dell’alimentazione.

Finiamo la panoramica del layout con i connettori esterni sul retro della scheda. Troviamo una porta PS/2, un’uscita ottica ed una coassiale S/PDIF, un connettore IEEE1394a e sei USB 2.0, le porte RJ45 Ethernet dei due controller integrati ed infine un tasto per effettuare il Clear CMOS senza il bisogno di aprire il case, veramente utile in quei casi in cui si stanno facendo prove di stabilità in overclock. Purtroppo però, come abbiamo visto prima, nel caso fosse necessario rimuovere fisicamente la batteria, la sua collocazione rende l’operazione piuttosto difficoltosa a meno di non togliere prima la scheda grafica.
