|
||
| Pubblicato il: 18.07.2008 | A cura di: Marco Regidore e Federico Piccirilli |
L’ultima serie di test è rivolta a valutare l’efficienza e la stabilità di sistema, sono stati utilizzati la suite completa dei 3Dmark e Aquamark3, simulando un uso intensivo del PC lanciando varie istanze di ogni programma in successione, per circa 4 ore consecutive di test.
Aquamark3 permette di valutare se il sistema che è stato assemblato è ben bilanciato, dato che i suoi risultati sono influenzati in egual misura da tutti i componenti del PC.
Dai test è emerso un valore di 232072, ottenuto impostando il processore a 450x8 e le DDR3 a 1800MHz PL7 CAS 7-7-7-20. Tale punteggio esprime un equilibrio pressoché perfetto tra la banda passante e la frequenza operativa della CPU.
Passiamo a valutarne adesso in particolare le doti grafiche, mantenendo le stesse impostazioni precedenti ed utilizzando la Zotac 9800GX2 con frequenza di 730/1880/1100.
Dall’ultima serie intensiva di test, la Blackops si è rivelata stabile è veloce oltre ogni più rosea aspettativa, permettendo di ottenere punteggi d’assoluto rilievo. La suite dei 3DMark ribadisce l’impressione avuta inizialmente su questa motherboard: il modello di Foxconn, più di ogni altra scheda provata fino ad oggi, è capace di garantire prestazioni velocistiche estreme.
E’ giunto il momento di vedere come si comporta con giochi di ultima generazione come Crysis e World in Conflict, una prova nella quale la motherboard ha un ruolo piuttosto marginale, ma che potrebbe alterare i risultati a seconda della sua efficienza.
Con entrambi i giochi, le prestazioni sono più che buone, sia a 1680x1050 che a 1280x1024 il frame rate risulta sempre ben oltre la soglia che potremmo considerare limite dell’accettabile. Con Crysis, impostando i dettagli su Very High, la perdita di velocità è evidente ma comunque i punteggi si dimostrano buoni.
Con World in Conflict, anche impostando i filtri, non si avverte quello stesso calo che avevamo visto in precedenza, essendo il suo motore grafico meglio strutturato e meno pesante da gestire. Anche in quest’ultimo test non possiamo non notare come le prestazioni della Blackops non vengano limitate neanche dai programmi più avidi di risorse, dimostrando ancora una volta le sue ottime caratteristiche in ambito di stabilità e overclockabilità.