Foxconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima



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Pubblicato il: 18.07.2008  A cura di:  Marco Regidore e Federico Piccirilli 

Il BIOS

Il BIOS della Blackops è sviluppato sul classico Award Phoenix, la sua configurazione è molto semplice ed intuitiva, ma differisce per alcuni dettagli rispetto alla soluzione standard implementata sulla maggior parte delle motherboard.

Focconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima

Innanzitutto troviamo lo speciale menù Quantum Bios, che permette di regolare nei minimi dettagli ogni parametro di funzionamento della scheda, al fine di ottenere prestazioni estreme in overclock.

Da notare in particolare la possibilità dell’overclock delle fasi in modalità manuale o automatica, nonché il sottomenù molto dettagliato riguardante i divisori delle RAM.

Focconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima

Per i più esperti le impostazioni configurabili sulla Blackops sono davvero tante e permettono una configurazione certosina di ogni minimo componente per ottenere le massime performance da questa scheda.

In particolare notiamo la completezza del menù di configurazione delle RAM, dove è possibile variare dettagli sconosciuti alla maggior parte dell’utenza, ma che risultano molto interessanti per gli overclocker esperti.

Focconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima

La parte relativa ai voltaggi non è da meno, oltre a fornire informazioni molto dettagliate, troviamo possibilità di modifica praticamente su qualsiasi cosa venga coinvolta dal sistema d’alimentazione della motherboard.

Focconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima

Ma sulla Blackops prestazione fa rima con sicurezza, come è possibile intuire dal completo e funzionale schema riassuntivo sulle condizioni del sistema, che monitora costantemente lo stato di ogni suo componente.

Focconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima

La vocazione all’overclock estremo di questa motherboard si evince da molti particolari all’interno dei menù, aventi impostazioni veramente al limite dell’immaginabile, come ad esempio la possibilità di gestire il boot in caso di cold bug (fenomeno che si verifica in genere al di sotto dei -100°C su alcune CPU), segno che si è pensato a tutto quando si è progettato questa scheda, in particolare a coloro i quali intendono usarla per ottenere prestazioni da primato con l’ausilio di sistemi di raffreddamento estremi.

Per un ulteriore approccio più tecnico alle impostazioni del BIOS, finalizzato ad ottenere il massimo da questo modello, vi consigliamo il seguente thread sul nostro forum: Foxconn Blackops - Guida tecnica

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