Foxconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima



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Pubblicato il: 18.07.2008  A cura di:  Marco Regidore e Federico Piccirilli 

Il chipset X48

Il chipset adottato è l’ultimo nato di casa Intel, ossia l’X48, evoluzione del precedente X38.

Come possiamo facilmente vedere dall’immagine seguente, l’X48 in realtà non aggiunge niente di nuovo al vecchio modello, se non il supporto nativo per DDR3 a 1600 MHz di frequenza operativa.

Focconn Blackops: là dove nessuno è mai giunto prima

L’impiego di una frequenza di 1600 MHz per le memorie, garantisce una banda passante di 12,8 GB/s contro i 10,6 GB/s di X38. Sebbene dallo schema del chipset sembri che il supporto per le RAM sia limitato alle DDR3, esistono anche motherboard che utilizzano l’X48 in abbinamento alle più diffuse DDR2. Se l’MCH differisce dal precedente per la possibilità di utilizzare ufficialmente memorie più veloci, il southbridge invece rimane esattamente lo stesso di X38, troviamo ancora l’ICH9, dato che si è scelto di implementare il suo successore, l’ICH10, solo sui chipset Eaglelake appartenenti alla famiglia P (P45 e P43) e G (G45 e G43).

Sostanzialmente quindi l’X48 non porta nessuna delle migliorie che si sperava inizialmente, essendo in pratica una “versione due” dell’X38.

Anche prestazionalmente non cambia nulla, i test hanno fatto registrare risultati del tutto simile a quelli ottenuti col chipset precedente. L’unico vantaggio si fa notare solo a frequenze molto al di sopra di quelle standard, in overclock spinto infatti l’X48 si dimostra più stabile del vecchio X38, garantendo la possibilità di impostare voltaggi minori, anche se di poco, sulla CPU e sul northbridge.

E’ tuttavia vero che questi miglioramenti possono essere imputabili anche a BIOS più accuratamente progettati e non è escluso che col passare del tempo anche X38 raggiunga una maturità tale da eguagliare questi risultati.

Intel quindi tradisce le aspettative che si avevano per questo nuovo chipset, proponendo solo un aggiornamento di X38, che non porta con sè benefici tali da giustificare il passaggio alla architettura X48. Solo gli overclocker più incalliti potranno sfruttare le lievi migliorie apportate, per tutti gli altri il vantaggio è praticamente nullo.




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