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| Pubblicato il: 12.03.2010 | A cura di: Alessandro Crea |
Auzentech è un marchio presente sulla ribalta da alcuni anni, ma divenuto famoso soprattutto nel 2007, quando fece debuttare la sua X-Fi Prelude, uno dei prodotti più validi in assoluto in questo settore di mercato. La casa californiana è in pratica un assemblatore di lusso, nel senso che ha da sempre costruito le proprie proposte attorno ai processori di terze parti, prima il DSP C-Media Oxygen HD CMI8788 con la X-Meridian e in seguito il Creative X-Fi per la Prelude e la Forte e ora anche per questa Bravura, offrendo però sempre soluzioni ingegneristiche e componenti di altissima qualità, che differenziavano i prodotti Auzen dagli equivalenti dotati dello stesso processore audio ma di componentistica più dozzinale. Nel frattempo però il mercato è andato avanti, arricchendosi di altri competitor, soprattutto ASUS, presente con soluzioni di altissimo livello, ma non solo e anche se Auzentech non è un gigante come l’azienda taiwanese, cerca di stare al passo con i tempi e le richieste del mercato e anche se il ventaglio di proposte è assai ridotto rispetto alla controparte orientale, l’azienda californiana cerca comunque ogni anno di rinnovare la propria proposta.
Debutta così la Auzen X-Fi Bravura 7.1, che è di fatto un’evoluzione della Forte, a sua volta una rivisitazione della Prelude. Giustamente quindi Auzentech non fa altro che affinare ed evolvere ogni anno quella che è stata la sua proposta vincente. Tuttavia, se sul piano strettamente tecnico l’operazione è ineccepibile, su quella puramente di marketing e di posizionamento sul mercato, non è altrettanto chiaro. Come vedremo meglio tra poco infatti gli aspetti tecnici, vero punto di forza del brand, sono sempre curatissimi e le soluzioni proposte sono ogni volta più raffinate, tuttavia la scelta del form factor e del tipo di uscite proposte non è altrettanto chiaro e non fa capire bene a cosa sia destinata principalmente la scheda, cosa forse dovuta al fatto che l’azienda, essendo piccola, non può proporre diversi dispositivi caratterizzati per scenari d’uso differenti, ma cerca di proporre annualmente un’unica soluzione che vada bene un po’ per tutti gli usi. Tuttavia il mantenimento in produzione di alcuni dei modelli precedenti e alcune scelte componentistiche e altro non aiutano l’utente a orientarsi con sicurezza sulla scheda da comprare che sia più vicina alle proprie esigenze.

Contenuta in un package molto compatto, grazie anche alle dimensioni della scheda stessa, la Bravura arriva accompagnata da un bundle un po’ stringato, come del resto consuetudine di Auzentech. Troviamo infatti soltanto il CD contenente i driver, un cavo digitale di tipo ottico, un adattatore da S/PDIF a TOS-Link che permette di connettere il cavo ottico all’uscita digitale di tipo elettrico (coassiale) presente sul retro, un altro adattatore di tipo Jack da 3,5 a 6,3 mm, un collare isolante da montare sull’attacco TRS, in modo che si frapponga tra il mascherino del PC e la staffa della scheda, isolandola elettricamente da eventuali disturbi elettrici, alcuni sticker e una guida rapida non localizzata in italiano e a dire il vero abbastanza superficiale nelle pochissime informazioni offerte; la guida vera e propria è invece disponibile soltanto sul sito ufficiale.
