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| Pubblicato il: 16.05.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
I parametri presi in considerazione sono cinque:
Noise Level
Il livello di rumore indica quanto disturbo viene aggiunto dai componenti discreti al segnale originale, ossia quanto è rumoroso o meno l’hardware quando non è ancora in riproduzione. Quanto più il valore misurato sarà inferiore allo zero tanto più sarà buono. Questo valore quindi ci dice solo quanto è qualitativamente buono l’hardware a disposizione. I sistemi valvolari ad esempio sono solitamente molto rumorosi, tuttavia riproducono ottimamente la musica.
Total Harmonic Distortion (THD)
Questa grandezza misura l’introduzione di un rumore ad opera di un dispositivo su un segnale audio che transita al suo interno. Ciò avviene principalmente perché il dispositivo, non riproducendo esattamente l’andamento del segnale di ingresso, vi introduce una saturazione su alcune frequenze, alterandone il contenuto rispetto al segnale originale. Il THD indica quindi quanto fedelmente il segnale viene amplificato senza essere alterato. I valori più bassi sono quindi da considerarsi i migliori.
Frequency Response
La risposta in frequenza è la gamma di frequenze entro le quali un’apparecchiatura può operare. Per esempio la risposta in frequenza dell’orecchio umano è intorno ai 20Hz-20kHz. Tuttavia la risposta non è mai completamente lineare, perché né l’orecchio, né alcun diffusore attuale sono in grado di avere la stessa resa a tutte le frequenze, ci saranno invece picchi e depressioni a seconda delle frequenze riprodotte. Ciò accade soprattutto ai due estremi dello spettro. Un valore il più possibile vicino a zero è da ritenersi quindi il migliore. Questo parametro ci dice quindi quanto lineare è la risposta dei componenti discreti all’interno della gamma riproducibile e, di conseguenza, quanto fedele alla sorgente sarà la musica riprodotta.
Dynamic Range
L’intervallo dinamico indica la capacità di un apparecchio di riprodurre fedelmente le variazioni di volume interne a una registrazione, dal valore più basso a quello più alto, indipendentemente dal volume di ascolto che abbiamo scelto. Un valore più ampio è da considerarsi quindi il migliore, in quanto significa che l’apparecchiatura è in grado di passare dal sussurro al grido mantenendo sempre la chiarezza e la comprensibilità del suono riprodotto.
Stereo Crosstalk
Questo parametro indica la capacità del processore audio e delle componenti discrete di mantenere ben distinti il segnale sinistro da quello destro all’interno di un suono stereo. A valori più bassi corrisponde quindi una separazione migliore.