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| Pubblicato il: 16.05.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Per tutto il tempo di test della scheda i driver si sono rivelati stabili e affidabili. L’aspetto del pannello di controllo è quello di un player multimediale. Nell’interfaccia principale vediamo il controllo del volume principale, le varie modalità DSP e un pannello che imita un LCD su cui vengono visualizzate tutte le principali informazioni, come funzioni attivate etc.

Il DSP prevede cinque modalità di configurazione. Ognuna di queste modalità non fa altro che abilitare o disabilitare tutta una serie di funzioni che altrimenti dovremmo impostare manualmente.
Nella modalità film quindi avremo attivato il supporto a tutte le funzioni supportate da questa scheda. In particolare le funzioni supportate sono: Dolby Prologic IIx, Digital Live, Virtual Speaker e Headphone. Ci sono poi altre quattro impostazioni del DSP: giochi, musica, HiFi e GX.
Nella modalità giochi vengono abilitati il supporto alle librerie EAX e alcuni effetti Dolby, come il Virtual Speaker. Riguardo il supporto EAX c’è un discorso articolato da fare. La DX supporta in hardware solo fino all’EAX 2, mentre il supporto agli altri livelli di EAX, fino all’attuale 5, avviene tramite emulazione software.
Questo non è un limite della Xonar però, dato che, dall’EAX 3 in avanti, il formato è proprietario, per cui o si pagano royalties a Creative o si cercano altre soluzioni, che è ciò che Asus ha fatto. In pratica, tramite un motore software chiamato DS3D GX (il GX a cui faccio riferimento tra le modalità elencate sopra), le chiamate EAX vengono intercettate e reinstradate verso l’hardware presente sulla DX, traducendole in un linguaggio comprensibile per il DSP Oxygen Audio.
Tutte le funzioni EAX 5 sono quindi emulate (benche molti dei calcoli vengano svolti dalla CPU e non dal DSP) e il risultato finale è del tutto equivalente. Si tratta di un passo avanti sostanziale rispetto alla situazione offerta dalla precedente Xonar D2, che appunto offriva supporto solo all’EAX 2.
Infine le modalità Musica e HiFi differiscono solo nel fatto che quest’ultima disabilita qualsiasi effetto secondario, in modo da non filtrare il suono in alcun modo e preservarne quindi al massimo possibile la fedeltà alla fonte; in teoria questa soluzione dovrebbe essere il modo più corretto per ascoltare musica.

Dall’interfaccia principale si può poi accedere a tutte le altre funzioni di configurazione, tramite un pannello a scorrimento, normalmente nascosto, che si apre cliccando sul pulsante menù. Da qui sarà possibile accedere a tutte le funzioni principali, come la configurazione del numero di diffusori o la qualità del campionamento (44.1, 96, 192mHz, 16bit, 24bit etc).
Potremo inoltre accedere al mixer, alla modalità karaoke, regolare i bassi e i vari effetti. A tal proposito Asus ha agiunto una serie di tecnologie prima assenti nella D2 e molto utili invece in determinate situazioni: AEC e VocalFX. Il primo, il cui acronimo sta per Acoustic Echo Cancellation, fornisce tutta una serie di tecnologie di soppressione dei rumori di fondo e cancellazione dell’effetto eco, entrambi molto noiosi (e molto riscontrabili) quando si usa microfono e cuffie, sia durante sessioni di VOIP che di online gaming. VocalFX invece consiste in una serie di effetti da applicare alla voce, da quelli ambientali a vere e proprie distorsioni o modificazioni del timbro vocale.

Il pannello dei driver è abbastanza completo, anche se l’aspetto da player multimediale non ha sempre convinto, risultando a volte non ordinatissimo e intuitivo e anche poco leggibile, oltre che con un aspetto non proprio professionale.