Sapphire AMD-Ati Radeon HD 3870 X2: AMD mostra i muscoli



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Pubblicato il: 28.01.2008  A cura di:  Alessandro Crea 

Introduzione

Il mondo dei processori grafici sta per entrare in una nuova fase. Dopo il cambiamento architetturale, avvenuto nel corso del 2007 sia in casa nVidia che AMD-Ati, che ha visto l’unificazione degli Stream Processors, ora in grado di elaborare indifferentemente sia Vertex che Pixel Shaders in modo da ottimizzare i flussi di lavoro, si stanno ora profilando all’orizzonte nuove soluzioni tecniche che prevedono soluzioni multi GPU.

Si era iniziato già da qualche anno prima con le soluzioni SLI in casa nVidia e subito dopo con quelle Crossfire in casa Ati, con due schede video di uguale modello connesse in parallelo.

Ora le soluzioni proposte si stanno moltiplicando: si va da soluzioni fino a quattro schede video connesse parallelamente (Quad SLI e CrossfireX) a soluzioni forse anche più interessanti come le cosidette Hybrid, in grado cioè di poter utilizzare in accoppiata un processore grafico discreto, ossia montato su una scheda dedicata, e un processore integrato nella scheda madre, con la possibilità quindi di abbattere i consumi, evitando di utilizzare processori grafici anche quando non sono utili.

A tutte queste soluzioni se ne affianca ora un’altra, nuova ma anche antica, che è quella che più ci interessa qui. Si tratta della nuova versione della scheda HD 3870, presentata da AMD-Ati con successo da alcuni mesi, in versione X2, ossia con l’integrazione di due GPU su un unico PCB. Ho detto prima che si tratta di una soluzione in un certo senso anche antica perchè chi ha abbastanza anni ricorderà, alla fine degli anni novanta, i prodotti di 3DFX: la Voodoo 4 e la Voodoo 5, che integravano sul proprio PCB due o più core grafici. 3DFX però interruppe la sua attività di lì a poco e fu acquisita da nVidia e quella soluzione cadde nel dimenticatoio, fino ad ora. In realtà già nel 2006 sempre nVidia aveva pensato a una soluzione del genere, ma tecnicamente era legegrmente diversa: si trattava infatti di due PCB a singola GPU, uniti in un unico packaging tramite un pettine, occupando lo spazio di una singola scheda dual slot. AMD-Ati è dunque a buon diritto da considerarsi come il primo dei due competitor a presentare ufficialmente questa soluzione tecnica. La X2 utilizza una soluzione nota fin’ora col nome in codice di R680, che non è altro che il già noto processore RV670 che così bene ha saputo rilanciare immagine e prestazioni in casa Ati, grazie sia al contenimento di consumi e dissipazione di calore, ottenuto con l’adozione del miglior processo produttivo attuale, a 55nm, sia grazie all’adozione di un bus a 256bit e DDR4 per le RAM che, assieme ai ben 320 Stream processors, hanno assicurato alla 3870 ottime prestazioni, finalmente ad alti livelli.

La soluzione X2 realizza in pratica una specie di Crossfire, unendo due GPU RV670 su un unico PCB, tramite un bridge PCI-Express gestito da un chipset montato sul PCB. Questa soluzione dovrebbe però avere il vantaggio, almeno teorico, di avere un PCB in meno, contenendo quindi significativamente sia i costi che i consumi rispetto a una soluzione Crossfire classica. Noi l’abbiamo testata per dirvi in che modo stiano le cose.

Sapphire AMD-Ati Radeon HD 3870 X2: AMD mostra i muscoli



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