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| Pubblicato il: 22.12.2007 | A cura di: Luigi M. |
Osservando attentamente la scheda, oltre al grande dissipatore, la prima cosa che salta all’occhio è il layout.

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Powercolor, infatti, non segue il reference design standard comunemente implementato dalla quasi totalità dei produttori , ma ne ha sviluppato uno proprio, modificando in particolar modo la sezione di alimentazione.

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Seguendo questo principio, la Radeon HD3850 PCS monta dei chip non convenzionali per il modello stesso: se l’utenza è abituata a trovare moduli Samsung o Hynix da 1,1ns, stavolta sono presenti dei più raffinati Samsung -BJ1A da 1ns. Si tratta di chip in grado di raggiungere, in via teorica, la ragguardevole frequenza di 2000MHz se alimentati a 1,9v: Powercolor, invece, ha impostato 1800MHz per le memorie e 720MHz per il core.

Tuttavia, se da un lato si cerca di strafare, dall’altro ci si deve ridimensionare: la volontà di mantenere un prezzo comunque competitivo, circa 189€ in questo caso, si è tradotta nell’implementazione di una circuiteria d’alimentazione a 2 fasi, contro le 4 previste nel reference design. A dirla tutta, questa potrebbe sembrare una contraddizione: un modello da overclock dovrebbe essere in grado di garantire una quantità di corrente maggiore.

Ci affidiamo in questo senso ai tecnici Powercolor e alla loro esperienza: sicuramente avranno dimensionato i componenti secondo ragione, calcoli alla mano, di modo che la circuiteria di bordo riesca a gestire senza problemi le esigenze della scheda.

Utile la presenza di un connettore HDMI direttamente onboard.