Micro architettura
Alla base della Radeon HD 7870 troviamo la GPU Pitcairn costruita con il nuovo processo a 28nm e basata, come tutte le schede HD 7xxx, sull’architettura GCN o Graphics Core Next.

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In poche parole possiamo dire che il core Pitcairn è un Core Tahiti leggermente castrato nella potenza di calcolo, infatti troviamo due Geometry Engine dotati di tessellator di nona generazione collegati a due distinti Rasterizer che comunicano con la solita Global Data Share e le ROPs. (Per maggiore chiarezza consigliamo la lettura dell’architettura Tahiti che spiega più in dettaglio le funzioni di ogni componente che costituisce l’architettura del chip LINK.)
Il numero di Compute Units presenti all’interno di questo core è pari a 20 che fa corrispondere a ben 1280 Stream Processors totali, esattamente il doppio rispetto al core Cape Verde. Troviamo inoltre 8 moduli ROPs, ognuno costituito da 4 Color ROPs e 16 Z/Stencil ROPs per un totale di 32 Color ROPs e 128 Z/Stencil ROPs come per il core Thaiti.
In fondo troviamo una cache L2 da 512KB che funziona sia in lettura che in scrittura ed ha il compito di mettere in comunicazione le Compute Units e le ROPs con i moduli di memoria RAM di tipo GDDR5 che sono interfacciati alla GPU grazie a quattro controller di memoria dual-channel a 64-bit ognuno dei quali comunica con uno degli otto chip di RAM da 256MB a 32-bit per un totale di 2GB di RAM con una interfaccia totale a 256-bit che garantiscono un elevato bandwithdt.

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Le features introdotte con la nuova famiglia Southern Island tramite la GPU Tahiti sono comuni a tutte le serie di GPU prodotte. AMD non ha voluto penalizzare i suoi utenti da questo punto di vista, infatti la divisione tra le varie fasce di prezzo è determinata esclusivamente dalla potenza di calcolo che i vari prodotti sono in grado di esprimere.