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| Pubblicato il: 06.04.2009 | A cura di: Alessandro Crea |
AMD-ATI ha presentato ufficialmente da alcuni giorni la sua nuova top di gamma, almeno per quanto riguarda i modelli a singola GPU. Stiamo parlando della Radeon HD 4890.
Benchè non si tratti sostanzialmente di una nuova architettura e quindi del vero successore dell’attuale famiglia di GPU, ATI ha rielaborato alcuni aspetti tecnici di RV770, al fine di restare sempre competitiva, presentando sul mercato una scheda con prestazioni ritoccate verso l’alto. Nella continua lotta per il vertice in atto nel mondo delle schede grafiche, tra NVIDIA e ATI infatti non è possibile riposarsi a lungo sugli allori, pena la perdita del predominio nelle performance con un conseguente offuscamento della propria immagine e perdite di quote di mercato, cosa per altro già successa, nel corso degli ultimi anni, a entrambi i protagonisti di questa competizione.
Dunque, al fine di non perdere la vetta, è necessario periodicamente, rinnovare la propria linea di prodotti, se non profondamente nell’architettura, cosa che richiede tempi più lunghi, almeno nell’aggiornamento delle prestazioni, che è quanto fatto appunto con questa nuova scheda.
Prima di procedere quindi con una rapida panoramica tecnica, vediamone assieme le caratteristiche principali e le differenze con la precedente HD 4870.
| Radeon HD 4870 | Radeon HD 4890 | |
| GPU | RV770 | RV790 |
| Processo produttivo | 55 nm | 55 nm |
| Clock GPU (MHz) | 750 | 850 |
| Stream Processor | 800 | 800 |
| SP clock (MHz) | 750 | 850 |
| Numero di render back end (ROPs) | 16 | 16 |
| Texture filtering unit | 40 | 40 |
| Bus Width (bit) | 256 | 256 |
| Memoria (MB) | 512/1024 | 1024 |
| Clock memoria (MHz) | 3600 | 3900 |
| Tipologia memoria | GDDR5 | GDDR5 |
| Banda memoria (GB/s) | 115,2 | 124,8 |
A prima vista sembrerebbe non essere cambiato niente tra RV770 e RV790, se non le frequenze di lavoro di core e memorie. Texture filtering unit, ROP e stream processor sono infatti rimasti uguali nel numero, così come invariati sono pure il bus a 256 bit, il tipo di memorie adottato, GDDR5, e il processo produttivo fermo a 55 nm.
Ci troviamo quindi di fronte a una mera versione overcloccata della 4870? Si e no, perchè il discorso non è così semplice. Chi infatti conosce la precedente versione della scheda di punta AMD infatti sa bene che era difficoltoso portarla oltre gli 850 MHz e questo era quindi il limite più grande per aumentarne la potenza elaborativa. Al fine quindi di incrementarne le performance si è reso necessario un lavoro di adeguamento di una serie di caratteristiche tecniche, che ha avuto come risultato finale di permettere alla 4890 di lavorare stabilmente di default proprio a 850 MHz, ma di essere in grado di salire ancora di più: alcuni produttori infatti ne vendono versioni overcloccate da 900 MHz e si parla anche della possibilità di toccare il GHz e addirittura di superarlo. Per ottenere tutto ciò, gli ingegneri ATI sono intervenuti su alcuni componenti.

Come possiamo vedere, anzitutto sono stati reimpostati tutti i timing del chip ed è stato ottimizzato il circuito di alimentazione interno, mentre il controller di memoria supporta ora il burst read, già implementato nelle GPU RV710 e 730. Ma la modifica più importante riguarda l’aggiunta di un anello di condensatori di disaccoppiamento tutt’intorno alla GPU, denominato Decap Ring. La sua funzione principale è di migliorare la qualità del segnale elettrico, diminunendo il disturbo parassitario all’aumentare della frequenza, poichè, generalmente, al crescere di quest’ultima quella si fa più influente sulla stabilità operativa di core e memorie.
Tutto ciò ha anche portato a un aumento della quantità di componenti interni al die, che è passato così dai 956 milioni di transistor della 4870 a 959 milioni, con un conseguente aumento di superficie, da 260 mm² a 282 mm².

E’ solo grazie a questi rimaneggiamenti strutturali interni che è stato possibile "spremere" fuori tutta la potenza di cui il progetto RV770 è capace. Ovviamente tutto il resto non è stato toccato, trattandosi già di un progetto vincente, che rende necessaria una totale revisione per poter passare al successivo livello prestazionale. La Radeon HD 4890 può essere considerata quindi come un’ottimizzazione del modello precedente, una sorta di 4870 perfetta, che non mancherà sicuramente di fare la gioia degli appassionati di overclock.
Tutte le altre caratteristiche tecniche sono rimaste invariate e vi invitiamo a leggere la nostra prima recensione sulla famiglia RV770, per saperne di più.
Qui invece vogliamo in particolare ricordare che la famiglia HD 4000 supporta la tecnologia Stream e il suo linguaggio di programmazione open source OpenCL e che con la 4890 sono stati rilasciati i nuovi SDK di entrambi per gli sviluppatori.
Stream è in pratica l’equivalente di NVIDIA CUDA, si tratta cioè di un insieme di soluzioni hardware/software che permette di sfruttare la GPU per svolgere tutti quei calcoli che esulano dalla renderizzazione 3D in tempo reale dei videogiochi, ma che necessitano comunque di tanta potenza elaborativa (applicazioni di calcolo distribuito ad esempio, ma anche implementazione della fisica, sulla scia di PhysX) e che trovano quindi nell’alto parallelismo dei moderni processori grafici un partner migliore delle normali CPU.