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| Pubblicato il: 17.09.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
AMD-ATI, dopo aver introdotto la nuova GPU RV770, alla base della nuova famiglia HD 4xxx, ha da poco presentato anche l’ormai consueta versione high end dotata di due processori grafici sullo stesso PCB: la HD 4870 X2.
Con questa, AMD-ATI punta chiaramente ad aggiudicarsi lo scettro di scheda video più potente sul mercato, titolo ormai da due generazioni nelle mani dell’avversaria NVIDIA. Nella fascia di prezzo dei 250€, l’azienda di Sunnyvale offre prodotti complessivamente preferibili, come rapporto prezzo-prestazioni, a quelli della ben nota concorrente, da ormai oltre un anno.
Tuttavia, alla predominanza nella fascia main stream, AMD-ATI non ha mai, finora, accoppiato una presenza decisa nel settore enthusiast. Ciò è stato dovuto sia alla strategia di mercato scelta dalla casa canadese, che da alcune scelte tecniche che in passato hanno penalizzato le prestazioni dei suoi prodotti destinati a tale segmento di mercato.
Com’è noto, infatti, la strategia di AMD prevede l’utilizzo di schede video che abbinino due GPU su un unico PCB, eliminando quindi la necessità di sviluppare tante differenti architetture monolitiche a singola GPU, a seconda della fascia di mercato da ricoprire. Tale approccio, infatti, è stato giudicato da AMD-ATI particolarmente dispendioso, sia in termini di fondi stanziati per ricerca e sviluppo, sia per quanto riguarda la produzione vera e propria.
La filosofia AMD prevede quindi lo sviluppo di una singola GPU per ogni generazione e una seguente modulazione delle frequenze di lavoro per ottenere schede con prestazioni e costi differenziati. Inoltre, accoppiando due GPU su una singola scheda video, AMD-ATI è in grado di proporre anche schede di fascia high end. E’ questo l’approccio adottato lo scorso anno per la scheda HD 3870 X2, che vedeva due GPU RV670 abbinate su un unico PCB.
Tale scheda poteva ritenersi un prodotto dalle valide caratteristiche tecniche e prestazionali, ma non ancora in grado di raggiungere il livello delle soluzioni concorrenti di NVIDIA in quel segmento di mercato. Questo era dovuto ad alcuni limiti tecnici, come la scelta di dotare ogni singolo processore grafico di 512 MB di RAM.
A tale proposito, infatti, è bene aprire una piccola parentesi tecnica, ricordando che, dal punto di vista architetturale, le schede di tipo dual GPU non sono paragonabili ai processori dual core, piuttosto invece si comportano come due CPU indipendenti che integrano esclusivamente la propria memoria locale (cache L2 per la CPU, frame buffer per la GPU).
Tutti i dati grafici sono quindi necessariamente duplicati per le due GPU. Un’architettura di questo tipo risulta molto dipendente dalla memoria a disposizione della scheda, com’è facile immaginare, dato che la RAM deve essere divisa per due. Onde evitare quindi i colli di bottiglia che in passato hanno frenato le prestazioni dei propri prodotti, AMD-ATI ha imparato velocemente la lezione, correggendo subito la rotta. La quantità di memoria dovrebbe essere, infatti, moltiplicata per quattro per avere prestazioni competitive, e per la 4870 X2 questa è stata proprio la scelta adottata da ATI.
Se questa scelta architetturale sia stata premiante per l’azienda canadese saranno i nostri test a dircelo.
