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| Pubblicato il: 14.03.2008 | A cura di: Ramiro |
Eccoci col nostro nuovo portatile, dopo averci giocato un po’ ci poniamo la domanda: come faccio a collegarlo ad Internet e navigare standomene seduto all’ombra di un albero in giardino? E già che ci sono vorrei anche ascoltare qualche brano che ho nel pc fisso, magari senza occupare spazio sul disco del portatile mai grande abbastanza?
Soluzione, mi faccio una rete wireless, ma come evito che il mio vicino scroccone si colleghi alla mia rete e mi occupi tutta la banda scaricando tutto quello che gli salta in mente? Tra poco vedremo come.
Ovviamente per installare una rete wireless ci servono delle schede di rete wireless per ogni computer che intendiamo collegare. Esistono vari tipi di schede wireless:
Ora che abbiamo tutte le informazioni potremmo sentirci un po’ confusi su cosa scegliere.
La cosa più semplice è verificare eventuali schede già in nostro possesso (magari perché già integrate in un notebook o un desktop, ad esempio nelle schede madri Asus della serie WiFi-AP), l’utilizzo che ne faremo ed anche il nostro budget di spesa.
Essendo ormai lo standard "b" obsoleto, la scelta si restringe agli altri 2 (tralasciamo lo standard 802.11a illegale in Italia senza autorizzazioni ed i simil-standard g+ utilizzabili solo usando prodotti della stessa marca e con velocità quasi mai raggiungibili), per cui se le nostre necessità si limitano ad una navigazione "in libertà", saltuariamente trasferimento di qualche file e magari abbiamo già un portatile "centrino" o equivalente direi che completare al nostra rete con schede "g" sia la soluzione migliore (anche per il portafogli). Se, invece, abbiamo esigenze più spinte, inclusa la visione di filmati video (specialmente se in HD), magari un portatile "centrino pro" o un MacBook (normale o pro) allora può essere utile passare allo standard "pre-N".