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| Pubblicato il: 04.01.2012 | A cura di: Settimio Martire |
Il principale vantaggio delle Powerline è dato dalla possibilità di effettuare trasmissioni di flussi dati costanti anche su lunghe distanze, tuttavia utilizzando le alte frequenze si può incorrere in disturbi generati da apparati radio come impianti HiFi collocati nelle vicinanze. Il problema dei disturbi non è solo localizzato nella ricezione del segnale, purificato da particolari filtri antirumore e sofisticati meccanismi di controllo degli errori come il FEC (Forward Error Correction), ma anche nell’invio delle trasmissioni, problema che porta le stesse powerline ad essere a volte causa di disturbo ad altri dispositivi posti nelle vicinanze.
A seconda che il loro utilizzo sia destinato al semplice traffico di dati che verosimilmente allo streaming di contenuti multimediali è utile sapere che le powerline sono più indicate per coprire grandi aree piuttosto che piccoli appartamenti. In quest’ultimo caso le alternative alle powerline sono sicuramente più economiche e meno invasive, poiché se è vero che le powerline si configurano in pochi secondi, è altrettanto vero che ogni singolo accessorio va ad occupare in toto una presa di corrente.
Se a questo aggiungiamo che l’utilizzo ciabatte o multi prese non è propriamente consigliato capiamo bene che operare a brevi distanze può comportare più svantaggi che altro. Certo, possiamo utilizzare particolari powerline dotate di presa passante come la Hercules ePlug 200 HD, ma anche in questo caso non risolviamo il problema su entrambe le prese di corrente poiché solo uno dei due dispositivi è dotato di tale sistema.
Powerline fornite di più porte Ethernet come la Sitecom HomePlug 500Mbps possono tornare utili per collegare, ad esempio, una NetTV ed una dreambox collocate nella tavernetta, al “quartier generale” formato da router, NAS e PC, posto a due piani di differenza.
In casi come questi il segnale WiFi arriverebbe sicuramente molto debole (nella migliore delle ipotesi) ed ecco che le soluzioni powerline si presentano quindi come la classica ciliegina sulla torta. Attenzione però a scegliere quella giusta: per effettuare lo streaming dei contenuti in Full HD occorre una velocità da 12 a 28 Mbps. Abbiamo costatato che in questo particolare scenario le powerline da 200 Mbps non sono all’altezza, mentre le 500 Mbps (seppur più performanti) con gli MKV a 1080p fanno fatica a tenere il passo.
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Un prodotto come l’Eminent Mini EM8027, dunque, assolve più che egregiamente alla maggior parte delle mansioni richieste da una piccola rete domestica. Quando il segnale WiFi del router diventa una chimera ed il cavo Ethernet da stendere è troppo lungo invece entra in gioco la Netgear XAVB5001.
Insomma, con le powerline abbiamo il vantaggio di una rete cablata “modulabile” secondo le nostre specifiche esigenze.
Il nostro ultimo consiglio è quello di provare (se possibile) il prodotto prima dell’acquisto poiché non tutti gli impianti elettrici si comportano allo stesso modo con le powerline. In questo ambito siamo finalmente ad una vera rivoluzione, attesa da anni, ma ancora non matura per come la desideriamo. Siamo fiduciosi che con la prossima generazione potremo contare su prestazioni che permetteranno di colmare ogni gap con il segnale WiFi, tutto a beneficio delle powerline, della nostra salute e delle prestazioni.
