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| Pubblicato il: 11.10.2011 | A cura di: Settimio Martire |
La televisione scarica da internet i video, lo smartphone si sincronizza con la posta elettronica, il tablet ci permette di sfogliare la versione digitale del nostro magazine preferito, mentre la sveglia (per citare uno degli apparecchi più semplici che abbiamo a casa) aggiorna l’orario al millesimo di secondo.
Addirittura il semplice hard disk cambia destinazione d’uso, evolvendosi da “unità di archiviazione dati” ad unità di condivisione dei contenuti multimediali in rete locale.
Non è fantascienza, è la realtà webcentrica che ci circonda e che sempre più sta portando il nostro router... al collasso. Già perché tutti i dispositivi menzionati richiedono una connessione wired o wireless per funzionare, cosi spesso accade che la nostra rete locale non sia sufficientemente all’altezza per reggere tutto il traffico generato, creando non poche difficoltà nell’utilizzo.

Tutti i dispositivi multimediali dialogano con il router - (foto tratta da www.fritzbox.eu)
Per navigare dalle nostre abitazioni o dall’ufficio utilizziamo quasi sempre un modem/router fornito in comodato d’uso dal nostro ISP (Internet Service Provider) o un prodotto analogo acquistato privatamente. Nel 90% dei casi abbiamo a disposizione quattro porte LAN a 100Mbps ed un canale Wi-Fi 802.11 G (con velocità massima di 54 Mbps), ovvero lo standard che fino a qualche tempo fa permetteva di navigare “decentemente” anche a distanze di diversi metri con uno o più PC.
Oggi i tempi sono cambiati e gli standard Wi-Fi sono stati notevolmente migliorati portando la velocità di trasferimento massima a 450 Mbps ed estendendo la portata fino ad oltre 100 metri. Come abbiamo spiegato in un altro articolo, i prodotti di fascia medio/alta si stanno orientando tutti sul funzionamento in dual band, sfruttando così un canale di comunicazione meno saturo di interferenze, vale a dire quello dei 5 GHz.
Appurato che una velocità di 1.8 Mbps (quella di molte Internet Key per intenderci) è più che sufficiente per navigare, è giunta l’ora di focalizzare l’attenzione sulla parte di routing, vale a dire sulle modalità di gestione del traffico tra i vari apparati collegati alla nostra rete.