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| Pubblicato il: 09.12.2008 | A cura di: Ciro Principe |
Passiamo ora all’analisi delle principali funzionalità del Belkin N1 Vision.
Alla prima connessione verifichiamo che il server DHCP è abilitato di default e fornisce indirizzi della subnet 192.168.2.0 – 255.255.255.0. L’access point è raggiungibile all’indirizzo 192.168.2.1 e al login si presenta con la classica interfaccia a due frame, con menù a sinistra e corpo pagina a destra. All’accesso, il corpo pagina mostra una finestra di stato nella quale vengono riassunti i settaggi principali dell’apparato.

Il menù è organizzato in sezioni: cliccando sul nome di una di esse compare un comodo help (anche in italiano) che spiega le funzionalità delle varie opzioni della sezione stessa. E’ quindi possibile raggiungere le opzioni specifiche o seguire i comodi wizard forniti dal firmware.
Nella sezione "Installazione LAN" è possibile modificare i parametri relativi alla propria home network, specificare le impostazioni del server DHCP e visualizzare i client connessi tramite DHCP. In "Internet WAN" invece è possibile specificare i parametri del collegamento al gateway scegliendo di assegnare un indirizzo statico, di riceverne uno dinamico, o di negoziarlo tramite i protocolli PPPoE, PPTP o L2TP.

Nella sezione "Senza fili" si possono settare le impostazioni principali per il collegamento Wi-Fi. Le opzioni presenti in questa sezione sono di stampo classico e non permettono un tuning avanzato dell’apparato radio. Ci si ferma principalmente alla specifica del SSID, dei canali di comunicazione, della modalità protetta e all’eventuale lista di accesso basata su MAC Address. Costituiscono una gradevole aggiunta il "Wi-Fi Protected Setup", col quale si semplifica notevolmente la gestione della protezione e l’opzione "Utilizza come Punto di Accesso" che permette di mettere in bridge lo switch integrato e la rete connessa dietro la porta WAN.

Anche la sezione "Firewall" mantiene un basso profilo sotto l’aspetto delle funzionalità. Attivando il firewall si riceve protezione dai tipi di attacco più comuni (principalmente Denial of Service) e dai nostri test abbiamo potuto rilevare che l’impatto sulle prestazioni è praticamente inconsistente.
In questa sezione abbiamo la possibilità di gestire il forwarding delle porte verso gli host della nostra rete, usufruire dei servizi di DNS dinamico, filtrare i MAC Address e impostare una sorta di DMZ girando tutto il traffico verso l’host specificato. Utile e inaspettata la funzionalità di filtraggio traffico che permette di agire su IP, porte, socket, giorni e ore.

Infine, troviamo la sezione "Utility", nella quale è possibile operare a livello di impostazioni di gestione, salvando, aggiornando e ripristinando il firmware o a livello di impostazioni di sistema, modificando la password di amministratore ed altri settaggi come orario e controllo remoto.