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| Pubblicato il: 03.12.2007 | A cura di: Gianluca Tait |
Io sono Gianluca e il mio nickname è G69T, soprannome tanto strano quanto semplice e ricavato dalle iniziali del mio nome, cognome e anno di nascita. A questo punto molti di voi, fatti due semplici conti, penseranno: però, è un po’ vecchio questo modder. Forse è vero, però questo dimostra che anche i modder sposati e padri di una splendida bimba possono perdere ore e notti per progetti tanto ambiziosi quanto impegnativi e spinti dalla sola passione per il modding.
Il progetto Dark Blade nasce nell’autunno del 2004 e termina alla fine del 2006 dopo oltre due anni di lavoro che sono stati utilizzati per l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di ogni singolo pezzo. Inizialmente il casemod doveva essere una semplice evoluzione dei precedenti con l’unica differenza relativa al sistema di raffreddamento che passava da aria a liquido con l’ausilio di un nuovo modulo (Water Station) posizionata sotto il case. La Water Station, base di partenza e fondamenta dell’intero progetto, conserva le misure di base del primo modding, il G69T Classic e la sua evoluzione, lo Spider’s Web. Le misure degli interassi dei piedini d’appoggio di tutti i progetti sono di 350x350 mm ed è anche l’unico dettaglio in comune tra i "vecchi" mod e il nuovo Dark Blade.
Durante il 2003 mi assale la voglia di modding, l’esigenza di costruire un case tutto mio e che questo avesse le caratteristiche a me più care in quel periodo. Che cosa volevo? Un case solido e robusto, senza vibrazioni e con grandi doti di dissipazione termica, silenzioso, simmetrico e assemblato meccanicamente utilizzando pezzi incastrati tra loro. La mia professione è anche la chiave di lettura da utilizzare per capire cosa c’è dietro la fredda superficie dell’alluminio anodizzato utilizzato per le mie creature... Io mi occupo della gestione del reparto macchine utensili a controllo numerico (CNC) dell’azienda di famiglia dove lavoro, in particolare della programmazione e dell’ottimizzazione dei cicli di lavoro di due centri CNC e cinque torni a controllo numerico. Il primo progetto non fu proprio il G69T Classic, ma "l’esperimento" G69T Visual, un case molto particolare utilizzato come palestra e base di partenza per il suo successore.

Tornio automatico CNC

Tornio automatico CNC
Link filmato lavorazione tornio CNC
Link Filmato lavorazione tornio parallelo
Link Filmato lavorazione centro di lavoro CNC
Nel Marzo del 2004, il G69T Classic fu presente al CeBIT di Hannover allo stand di Ati Technologies, opportunamente personalizzato con un grande logo ATI sul coperchio. Dopo questa grande opportunità decisi di esplorare una parte del modding a me allora sconosciuta, quella più "artistica" e meno fredda della sola tecnica utilizzata all’inizio, l’artisticità di soggetti e forme e l’utilizzo di neon e led per l’illuminazione.
Da quest’esperienza nasce, a settembre 2004, lo Spider’s Web, un case che in quel mese si aggiudica l’NGI Modding Contest che si svolse a Milano allo stadio San Siro, piazzandosi al primo posto come miglior modding nazionale.

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G69T Classic sopra e G69T Visual sotto

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Spider’s Web
Detto questo, credo sia giunto il momento di iniziare il cammino che porterà alla descrizione più dettagliata possibile del progetto Dark Blade.