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| Pubblicato il: 07.02.2011 | A cura di: Marco Vinciullo |
Incrementare le prestazioni di alcuni componenti hardware, in modo particolare CPU e VGA, superando i limiti imposti dai produttori, non è mai stato così semplice come oggi.
Il termine stesso "overclock" è di fatto diventato un gergo informatico largamente diffuso.
Lo scopo di tale pratica, nella stragrande maggioranza dei casi, è il desiderio di ottenere, dai componenti che offrono il miglior rapporto prezzo/prestazioni, le stesse capacità di calcolo, o addirittura superiori, dei più costosi prodotti high-end.
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I produttori di hardware hanno saputo approfittare bene di questa tendenza, stimolando l’interesse dei consumatori con la commercializzazione di prodotti in grado di gestire notevoli incrementi delle frequenze operative.
A questo però è quasi sempre corrisposto un aumento delle temperature d’esercizio, o comunque una risposta all’overclock pari alla bontà del raffreddamento adottato.
Questo fenomeno ha spinto i più audaci verso l’adozione di sistemi di raffreddamento non convenzionali. Tra le molteplici soluzioni sperimentate l’unica che si è realmente imposta come valida alternativa ad un sistema ad aria è senza ombra di dubbio il raffreddamento a liquido.
Il fattore determinante di tale preferenza è d’attribuire al miglior compromesso, rispetto ad altre soluzioni, tra la capacità dissipante e la praticità d’impiego, quest’ultima indispensabile se si vuole un sistema utilizzabile tutti i giorni.
Così quello che un tempo era riservato a pochi appassionati è diventata, negli ultimi anni, una reale alternativa alla portata di molti, messa oggi a disposizione in un mercato fiorente di prodotti atti a perfezionare il rendimento dell’impianto, senza tralasciare l’aspetto estetico, caratteristica che gode di una crescente attenzione.
In questo panorama commerciale la parte da leoni spetta alle aziende multinazionali del settore, forti delle loro capacità produttive in grado di garantire, ai possibili acquirenti, una proposta completa di tutte le varie componenti necessarie.
Ma a volte i prodotti più convincenti vengono genialmente progettati da piccole aziende che uniscono la passione e l’esperienza pionieristica del settore alla cura di tutti i particolari, finalizzati alla realizzazione di un unico fondamentale componente.
Questo è il caso di Ybris Cooling, una piccola azienda italiana che, con grande merito del suo fondatore, è riconosciuta nel mondo del liquid cooling come una delle aziende di riferimento per la produzione di waterblock.
I waterblock Ybris oggi rappresentano per gli acquirenti una certezza nelle prestazioni, una estrema cura nelle rifiniture estetiche delle linee ricercate e soluzioni tecniche sempre di prim’ordine, in alcuni casi anche imitate dai competitor.
Mantenendo fede alla sua tradizione Ybris Cooling ha presentato recentemente un nuovo waterblock per schede grafiche, destinato al raffreddamento della sola GPU, il prodotto è stato commercializzato con il nome Black Sun GPU Limited Edition.
Quindi il Black Sun GPU sarà l’oggetto di questa recensione, nella quale cercheremo di approfondire tutti gli aspetti di carattere tecnico e prestazionale.
Senza indugiare oltre passiamo alla tabella riassuntiva delle caratteristiche