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| Pubblicato il: 30.07.2010 | A cura di: Marco Vinciullo |
Quasi a conferma della strada che da mesi ormai Tecnofront, azienda italiana impegnata nel settore del liquid cooling, ha intrapreso nel percorso di rinnovamento e di ampliamento dei propri prodotti, arriva puntale la presentazione di una nuova vaschetta che, con le sue particolari caratteristiche, propone l’ennesima alternativa a chi decide di integrare nel proprio PC un impianto di raffreddamento a liquido.
In realtà il progetto finale porta alla luce ben due varianti della nuova creazione Tecnofront: la Challenge x1 e la Challenge X2, entrambe previste per occupare due slot 5.25" ma, come potremo vedere più avanti, le due vaschette condividono gran parte delle caratteristiche costruttive ma pochissime similitudini nelle strutture interne che inequivocabilmente caratterizzeranno ognuna di esse indirizzandole ad un uso specifico.
Questa duplice produzione ha lo scopo di assortire e diversificare ulteriormente un catalogo che, di fatto, ad oggi riesce a soddisfare con i suoi prodotti anche le richieste degli utenti più esigenti, inoltre a conferma di quanta attenzione riponga Tecnofront alla propria offerta, è stato deciso di realizzare per tutta l’intera gamma di vaschette prodotte, una versione alternativa in Delrin nero che affiancherà le soluzioni, fino ad ora uniche, prodotte in Delrin bianco.
Un primo rapido sguardo è sufficiente per comprendere quale sarà la particolarità che rende uniche queste due nuove vaschette. Come visto di recente con la Visual di Tecnofront anche le Challenge integrano nella struttura interna un flussometro utile a determinare la portata, che nel nostro caso calcoleremo in litri per ora, dell’impianto a liquido in uso. Nello specifico, nella Challenge X2 i flussometri integrati sono due a fronte di altrettante camere interne indipendenti, questo perchè la vaschetta è destinata a coloro che vorranno integrare nel proprio sistema due impianti di raffreddamento a liquido separati, con il vantaggio di utilizzare un solo corpo vasca e senza dover per questo rinunciare al flussometro per ogni circuito (o loop).
L’utilità del flussometro è presto detta, in primo luogo permette all’utente di determinare se le caratteristiche di funzionamento del proprio impianto sono sufficienti ad assicurare ai componenti utilizzati un adeguato flow-rate, al fine di ottenere da essi le massime prestazioni in termini di dissipazione termica. Un beneficio secondario, ma da non sottovalutare, è dato dal semplice fatto che visualizzando il funzionamento del flussometro si ha la certezza che l’impianto è in funzione e questo, in presenza di pompe prive di segnale tachimetrico, è un beneficio.
Abbiamo appena visto una breve anteprima ed analizzato velocemente alcuni aspetti di queste vaschette, ma adesso è giunto il momento con la nostra recensione di approfondire tutte le caratteristiche tecniche e costruttive delle due Challenge.
Challenge X1
| Realizzata in delrin bianco o nero |
| Montaggio in doppio slot da 5.25 |
| Raccordi e tappi da 3/8 - 1/4 G |
| Flussometro integrato |
| Altezza | 82 mm |
| Larghezza | 146 mm |
| Profondità | 58 mm |
| Filetto tappo | 1/4 G |
| Filetto raccordi | 1/4 G |
Challenge X2
| Realizzata in delrin bianco o nero |
| Montaggio in doppio slot da 5.25 |
| Raccordi e tappi da 3/8 - 1/4 G |
| Doppop flussometro integrato |
| Altezza | 82 mm |
| Larghezza | 146 mm |
| Profondità | 58 mm |
| Filetto tappo | 1/4 G |
| Filetto raccordi | 1/4 G |
Imballaggi appariscenti, come abbiamo visto, non sono scelte che si sposano con la filosofia del rispetto della natura adottata da Tecnofront, quindi carta riciclata e necessario ridotto al limite indispensabile sono soluzioni d’obbligo in queste circostanze. Importante comunque sottolineare che le vaschette all’interno delle loro confezioni risultano sufficientemente protette.
Sempre a garanzia dell’integrità del prodotto le vaschette, prima di essere inserite nell’imballo, vengono avvolte in una pellicola trasparente in modo da evitare graffi al top in plexiglass.
Nella confezione della Challenge X1 troviamo 2 raccordi in plastica nera con con filetto da 1/4G e portatubo da 3/8 (per tubi con diametro interno da 10 mm) e una serie di dadi M4 con viti e rondelle necessari per fissare la vaschetta al case.
Il package della Challenge X2, rispetto a quanto descritto per la sorella X1, differisce solo nella quantità dei raccordi che in questo caso sono 4, quantità necessaria alla realizzazione dei 2 loop separati.