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| Pubblicato il: 13.10.2007 | A cura di: Toni P. |
Il Tuniq Tower 120 ha una linea decisamente accattivante e originale.
Da classificare sicuramente tra i dissipatori di grosse dimensioni , il Tower 120 è realizzato in maniera tale da contenere al suo interno la ventola da 120 mm grazie ad un sistema di ritenzione tanto semplice quanto efficace.


La confezione è compatta e ben realizzata, il dissipatore è contenuto all’interno di un blocco di polistirolo ed è perfettamente protetto dagli urti.
Il contenuto comprende il supporto 478, LGA775 e K8 (754,939,940), controstaffe da applicare sul retro della scheda madre, un piccolo pieghevole con le istruzioni di montaggio e un tubetto di pasta termica.

Il dissipatore è decisamente ben realizzato e le finiture sono di buona qualità .
Il blocco principale è composto da 6 heat pipes disposte in due gruppi da 3 sui lati corti del dissipatore , le dimensioni sono di 131 mm in larghezza, 108 mm in profondità e 153 mm in altezza per un peso complessivo di ben 798g .

Il dissipatore viene fornito con una ventola proprietaria molto potente ma leggermente rumorosa quando lavora al massimo regime.
La velocità dichiarata varia da 1000 a 2000 rpm ( l’abbiamo vista arrivare a 1980 giri ) con una portata d’aria molto consistente anche se non dichiarata dal costruttore.
Il dissipatore è comunque fornito di un regolatore per cui è possibile variare liberamente in n. di giri del motore e adeguarlo alle proprie esigenze.
Una nota non molto positiva riguarda il regolatore: viene fissato su uno degli slot PCI del case ma è solidale alla ventola e il cavetto non puo’ essere staccato , obbligando pertanto l’utilizzatore a smontare tutto in caso di manutenzione o pulizia della ventola.

Le alette sono ben disposte e spaziate per permettere all’aria di attraversare il dissipatore senza difficoltà.

La ventola è fissata al corpo del dissipatore tramite un telaio che viene calato al centro del corpo principale e bloccata sulla sommità tramite viti autofilettanti.

La base è ricavata interamente da una lastra in rame opportunamente sagomata e da un blocchetto superiore che ha lo scopo di trattenere in posizione le 6 heat pipes.

Il blocchetto della base è rifinito pero’ piuttosto grossolanamente tramite fresatura e non presenta altri segni di lavorazioni ulteriori.
La planarità è discreta ma non troppo ricercata : sul piano di riscontro il dissipatore è risultato leggermente convesso, ovvero tende a fare contatto nella zona centrale e appare leggermente deformato (pochi centesimi di mm ) sui bordi esterni.

Anche la lappatura , a dire il vero, è abbastanza approssimativa. La superficie denota i tipici segni di una levigatura fine semplice , un po’ grezza , rilevabile anche al tatto e senza rettifica fine.

Il sistema di fissaggio sulla scheda madre è abbastanza comodo e non presenta particolari difficoltà di montaggio.

Le viti con molle sono facilmente raggiungibili e il bloccaggio avviene in modo stabile e preciso.

il Tuniq Tower 120 sulla piattaforma di test
