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| Pubblicato il: 13.10.2007 | A cura di: Toni P. |
Forma insolita per l’Andy Samurai di ScyThe. Il corpo dissipante è infatti sdraiato in orizzontale, a differenza di molti altri prodotti che presentano la torre alettata in posizione verticale.

La struttura è composta da ben 6 heat pipes cromate disposte in un unico gruppo su un lato del dissipatore, la base è realizzata da una lastra di rame e la zona di contatto è ricavata tramite fresatura.
Le dimensioni in altezza sono interessanti: nonostante una massa radiante piuttosto considerevole, il Samurai si mantiene a livelli accettabilissimi e permette un montaggio agevole in tutti i case di ultima generazione.

Il dissipatore misura 125 mm in larghezza, 137mm in profondità e 104 mm in altezza per un peso complessivo di circa 690g.
Discreta la dotazione di serie, nella confezione è compresa anche una ventola da ScyThe da 50 cfm a 1200 rpm e 20,9 dbA di rumore.

Le alette sono ben realizzate e spaziate per permettere all’aria mossa dalla ventola di attraversare il dissipatore senza difficoltà. Tutta la struttura si mantiene sospesa sulle heat pipes opportunamente piegate.
E’ interessante notare che questa disposizione permette un buon ricircolo di aria anche verso il basso, a tutto vantaggio del raffreddamento dei componenti attorno al socket e, soprattutto, dei mosfet di potenza della cpu, troppo spesso dimenticati e costretti a lavorare a temperature elevatissime.

Tra la base in rame e il pacco lamellare troviamo un generoso dissipatore ausiliario in alluminio che ha il compito di trattenere e bloccare meccanicamente le heat pipes impedendo oscillazioni che potrebbero provocare il distacco di qualche elemento dissipante.

Il montaggio su piattaforma 775 avviene in modo rapido grazie ad un sistema di fissaggio che sfrutta colonnine a innesto/rotazione già in uso con i dissipatori originali Intel.
Se da un lato questa soluzione permette di non smontare la scheda madre dal case per assemblare il dissipatore, dall’altro non ci piace troppo a causa della fragilità dei supporti a espansione in nylon che, dopo alcuni montaggi, tendono a sfilarsi dai fori.
Altro lato negativo è che questo sistema di fissaggio è decisamente scomodo quando ci si trova ad operare su schede madri dotate di heat pipes attorno al socket: diventa quasi impossibile raggiungere le colonnine quando si deve smontare il dissipatore.

La ventola puo’ ovviamente essere montata solo in posizione orizzontale e il fissaggio avviene tramite una coppia di astine in acciaio sagomate opportunamente che si agganciano in una scanalatura predisposta lungo tutta la colonna alettata.

La base in rame è realizzata bene, nessuna sbavatura o residuo di lavorazione grossolana anche se abbiamo notato che lo spessore complessivo della lastrina è di soli 2 mm e a lungo andare potrebbe deformarsi a seguito delle sollecitazioni meccaniche a cui viene sottoposta.

In ogni caso nella prova di contatto sul piano di riferimento abbiamo riscontrato una buonissima planarità e una finitura superficiale piu’ che adeguata.

Il prezzo è di € 44.00.