|
||
| Pubblicato il: 11.04.2007 | A cura di: Enzo Esposito |
Intel con l’introduzione sul mercato in ambito desktop della serie di processori Conroe, è ritornata ai fasti che la rendevano unica qualche tempo fa, segnando un punto di svolta nella sua politica di mercato. Con un ripensamento strutturale delle proprie CPU, ha designato la fine dell'architettura NetBurst che è alla base del Pentium 4 e dei primi Pentium D; architettura efficace in un momento in cui aumentare la frequenza di clock non era un problema, ma straordinariamente inefficiente dal punto di vista del rapporto prestazioni/Watt. Intel con Conroe è arrivata a quintuplicare l'efficienza, e quindi le prestazioni, a parità di Watt dissipati.
Sulla base di tali caratteristiche e grazie ad una superba politica di mercato, Intel è riuscita ad ottenere il predominio del mercato desktop, diversificando la propria offerta in risposta alle molteplici esigenze dei clienti.
I vari modelli di Conroe hanno due tipologie di sigle differenti; al momento del lancio è stata presentata solo la serie E6x00, caratterizzata dal BUS a 1066 MHz:
· Core 2 Extreme X6800 - 4 MB di cache L2
· Core 2 Duo E6700 - 4 MB di cache L2
· Core 2 Duo E6600 - 4 MB di cache L2
· Core 2 Duo E6400 - 2 MB di cache L2
· Core 2 Duo E6300 - 2 MB di cache L2
Nel 2007 si è aggiunto il modello economico con BUS a 800 MHz, destinato ad espandere la soluzione Conroe anche nella fascia di mercato entry level, con un prezzo di circa 160€:
· Core 2 Duo E4300 - 2 MB di cache L2
E’ proprio del piccolo della famiglia che ci occuperemo quest’oggi ovvero il Core 2 Duo E4300.
