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| Pubblicato il: 24.04.2012 | A cura di: Andrea Faes |
Per quanto concerne le prove in overclock ci siamo basati su due tipi di raffreddamento per gestire questa CPU. Nel primo caso abbiamo deciso di montare il dissipatore stock di un Core i7 di passata generazione e abbiamo aumentato le frequenze mantenendo costante la tensione di default, mentre nel secondo caso abbiamo montato un waterblock prodotto da Ybris e per la precisione il modello Eclipse che, grazie alla sua elevata capacità di smaltire il calore, ci ha permesso di aumentare le tensioni e di conseguenza anche le frequenze.
Abbiamo ottenuto un incremento delle frequenze, grazie al dissipatore ad aria, di 900MHz che equivalgono a circa il 26% in più, il tutto mantenendo costante la tensione di alimentazione.
Aumentando di +250mV e mediante l’utilizzo del raffreddamento a liquido siamo stati in grado di mantenere piena operatività fino a 4800MHz con un incremento del 37% sulla frequenza. Per raggiungere questo risultato ci siamo dovuti avvalere di un aumento del voltaggio pari a +250mV.
Come possiamo vedere, agli incrementi di frequenza è corrisposto immediatamente anche un aumento delle prestazioni, anche se siamo rimasti perplessi dei risultati ottenuti visto che solitamente i DIE shrink garantiscono capacità di overclock maggiori dei modelli da cui derivano.
Invece, da quanto visto in questa situazione sembra che il modello in prova non riesca ad eguagliare Sandy Bridge che con un raffreddamento a liquido è in grado di superare i 5GHz con una buona facilità.