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| Pubblicato il: 08.09.2009 | A cura di: Luigi Mango - Marco A. - Massimiliano P. - Marco Ballabio - Thomas Cercato |
Dopo aver presentato, pochi mesi fa, la piattaforma Nehalem “Core i7”, Intel si appresta oggi ad immettere sul mercato la piattaforma Lynnfield “Core i5”, una versione più a buon mercato, ma dotata sempre di alcune feature estremamente interessanti, che vedremo in seguito.

C’è da fare però un passo indietro e cercare di capire quali sono i motivi che hanno spinto il colosso di Santa Clara a varare una nuova famiglia di processori, con annesso un nuovo socket (LGA1156), naturalmente non compatibile ne con l’attuale LGA1366 ne con l’oramai datato, ma molto diffuso LGA775.
Alla fine del 2008, con l’ingresso sul mercato di Nehalem, abbiamo dovuto fare i conti con una piattaforma estremamente innovativa, con risultati al vertice della categoria e con soluzioni tecniche tali da avvantaggiare soprattutto un utilizzo hi-end e professionale. Tutto questo però ad un prezzo non alla portata di tutti, soprattutto se prendiamo in considerazione le CPU top di gamma Core i7 975 Extreme . Se però, ancora oggi guardiamo la base del listino, notiamo che il costo per la CPU entry level i7 920 è di circa 240 Euro, che se sommato al prezzo medio delle motherboard ad essa dedicata e se prendiamo in considerazione anche il kit di memorie da 6 GB (3x2GB), abbiamo facilmente il quadro della situazione.
Dal punto di vista tecnico, l’impiego del pur efficiente e rivoluzionario bus QPI dotato di una banda passante pari a 25,6 GB/s, difficilmente viene saturata in un impiego mainstream, dove solitamente una o al massimo due VGA e poche altre periferiche non riescono a sfruttare a fondo il potenziale offerto.
Quindi, la scarsa penetrazione del Core i7 nel mercato mainstream, l’elevato prezzo d’acquisto dovuto ai tre componenti fondamentali richiesti (motherboard, CPU e memorie) e l’avanzata del concorrente AMD, che negli ultimi mesi, con il Phenom II ha eroso importanti fette di mercato grazie al favorevole rapporto prezzo/prestazioni, hanno sicuramente indotto Intel a presentare una piattaforma più economica, sempre all’avanguardia ma che potesse colmare il gap nella fascia mainstream, visto anche che l’attuale famiglia Core 2 Duo, per quando ancora competitiva sul fronte delle prestazioni, non può essere commercializzata in eterno, soprattutto su un socket come l’LGA 775, durato un tempo molto lungo rispetto agli standard a cui ci ha abituato il mercato.

Ecco dunque l’idea di Lynnfield, su cui in questi mesi è sceso il massimo riserbo, ma che siamo riusciti a provare ed a sottoporlo ai principali test.