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| Pubblicato il: 28.07.2009 | A cura di: Federico Piccirilli |
Si parla molto del successore di Bloomfield, l’attuale Core i7, quando per ora Nehalem non si è poi inserito granché tra la maggior parte degli utenti. La notizia però di un imminente rilascio da parte di Intel ha creato di fatto delle aspettative per i prossimi processori che dovrebbero essere una versione riveduta e corretta, nonché più abbordabile economicamente, di quelli attualmente in commercio.
Al momento molti li chiamano Core i5, anche se il loro vero nome, l’unico che oltretutto è ufficiale, è Lynnfield. Queste nuove CPU compariranno presto in vendita ma, anche se alcuni dettagli sono strettamente tenuti nascosti o sotto NDA, qualcosa è già trapelata, ufficialmente e non, e ci permette di fare un’analisi su questa prima rivisitazione dell’architettura Nehalem.
Ma c’era veramente bisogno di un Core i7 bis? Probabilmente all’inizio non era nei piani di Intel farsi concorrenza in casa, vedremo poi perché, ma vista la scarsa penetrazione dei nuovi processori forse c’era realmente la necessità di proporre al pubblico qualcosa di più accattivante e conveniente: ecco quindi nascere l’idea dei processori Lynnfield.
La situazione che si delinea per il prossimo futuro è quindi la seguente, con Core i7 che occuperà la fascia alta del mercato e Lynnfield che, essendo stato studiato appositamente per inserirsi nella fascia mainstream, vedrà di conquistare il cuore dell’utenza di massa, puntando su caratteristiche più consone alla maggior parte dei sistemi e rimuovendo alcune feature che in effetti avevano lasciato un po’ perplessi quando erano state introdotte su Nehalem.